Puglia, 35 camion verso Bari per chiedere un incontro alla Regione

In Puglia, intanto, circa cento autotrasportatori sono partiti da Altamura con 35 motrici dirette a Bari. Il corteo, promosso dal consorzio Acar, punta alla sede della presidenza della Regione, dove i manifestanti chiedono di essere ricevuti da Antonio Decaro. Al costo del gasolio si aggiungono, nelle rivendicazioni delle imprese, le difficoltà di accesso alla liquidità e la riduzione dei margini. Sulla provinciale 231, all’altezza di Corato, un altro presidio di agricoltori e trasportatori ferma il passaggio dei mezzi pesanti.

Calabria e Basilicata, nuovi presidi sulle statali e agli ingressi delle città

La rete dei presidi si estende anche in Calabria. All’alba un nuovo punto di protesta di Fedralog è stato attivato sulla statale 18, a Fuscaldo, nel Tirreno cosentino. Decine di camion hanno occupato la carreggiata in direzione sud: secondo quanto riferito dall’ANSA, i manifestanti rallentano il traffico per alcuni minuti e poi lasciano transitare i veicoli in entrambe le direzioni, garantendo il passaggio immediato dei soccorsi. A Scalea gli studenti del liceo Metastasio sono rimasti fuori dalla scuola per solidarietà con gli autotrasportatori, affiancati anche da alcuni insegnanti.

In Basilicata i Tir presidiano gli accessi di Potenza Est, Potenza Ovest e la zona industriale di Tito, lungo il raccordo con Sicignano degli Alburni. Disagi, senza blocchi della circolazione, sono segnalati anche sulla Jonica nel Metapontino. Arriva però un primo segnale di normalizzazione: dopo le difficoltà dei giorni scorsi, la situazione dei distributori di carburante è tornata quasi regolare.

Sicilia, apertura all’ortofrutta ma resta il fermo nei porti

In Sicilia si apre invece un varco per le produzioni deperibili. Il Comitato trasportatori siciliani ha annunciato la disponibilità a favorire la ripartenza dei carichi ortofrutticoli via terra, attraverso lo Stretto di Messina, per svuotare le celle frigorifere e salvaguardare la merce già raccolta. Particolarmente esposto è il comparto dell’uva Italia, in una fase decisiva della stagione commerciale. Resta in attesa il trasporto intermodale.

Il coordinatore del Comitato, Salvatore Bella, ha precisato stamattina che il fermo riguarda i servizi nei porti e i mezzi delle imprese aderenti, lasciati nei parcheggi: il Cts dichiara di non attuare blocchi stradali e di lasciare libere le aziende che intendono viaggiare. Il fermo resta confermato in attesa dell’incontro con Salvini, dal quale gli autotrasportatori chiedono l’accoglimento delle proposte presentate.

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