Ultima settimana con i prezzi dei carburanti scontati in Italia. Il primo maggio scadrà il taglio da 24,4 centesimi al litro sulle accise di benzina e gasolio e, senza una proroga, i listini nelle stazioni di servizio tornerebbero i più alti d’Europa.

Il condizionale è d’obbligo dato che mancano ancora alcuni giorni. Ma, considerando il costo dell’intervento e i margini di manovra del governo – che sta cercando fondi anche per altri interventi – un prolungamento sembra complicato.

L’aumento sarebbe immediato

Senza, però, i prezzi tornerebbero immediatamente su. Il pagamento delle accise è immediato e, intanto, le compagnie petrolifere devono fare i conti ancora con una materia prima molto cara. Le quotazioni del Brent, con la riapertura dello Stretto di Hormuz in stand-by, hanno superato i 105 dollari al barile.

I più alti d’Europa

Insomma, il +24,4 centesimi al litro sarebbe riscontrabile quasi da subito. Facendo il calcolo sui prezzi nazionali di oggi – che, va detto, sono in calo da quasi due settimane consecutive – la benzina arriverebbe a 1,981 euro al litro, mentre il gasolio a 2,307 euro al litro.

Il prezzo della verde sarebbe di poco sopra la media europea (1,890 euro al litro), anche se quest’ultima è condizionata dai valori bassi di alcuni Paesi per interventi politici: il caso più eclatante è quello maltese, dove il listino dei carburanti è fisso da anni a 1,340 euro.

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