Oltre una settantina di voli di Ita Airways cancellati mercoledì 17 dicembre a causa dello sciopero nazionale di 4 ore (dalle 13 alle 17), di tutto il personale della compagnia, indetto unitariamente da tutte le principai sigle sindacali e dalle associazioni professionali. Lo stesso giorno è in calendario anche la protesta – sempre dalle ore 13 alle ore 17-, del personale di cabina di Vueling. Particolari disagi sono attesi a Roma, dove incrociano le braccia i controllori di volo di Enav per la protesta indetta da Filt-Cgil, Ugl Ta e Fast Confsal Av sempre dalle 13 alle 17. Nello stesso arco orario sono in calendario altre due proteste: quella dei lavoratori delle aziende di handling aeroportuale associate ad Assohandler indetta da Flai trasporti e servizi e il personale di terra di Air France Klm proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl Ta.
Il primo sciopero unitario di Ita Airways: le indicazioni della compagnia ai passeggeri
Iniziamo dalla protesta di Ita Airways che per mercoledì 17 dicembre ha annunciato la cancellazione di 72 voli internazionali e domestici – sui circa 320 operati in questo periodo – a causa del primo sciopero nazionale indetto unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp e degli altri stop in programma, Ita Airways ha invitato tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per la giornata dello sciopero, a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito ita-airways.com, nella sezione Info Voli, oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto.
I passeggeri che hanno acquistato un biglietto Ita Airways per viaggiare il 17 dicembre, in caso di cancellazione o di modifica dell’orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo se il volo è stato cancellato o ha subito un ritardo pari o maggiore di 5 ore) entro e non oltre il 24 dicembre 2025 chiamando il numero +39 06 85960020 dall’Italia e dall’estero, oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto.
Le ragioni della protesta dei sindacati: tre temi sul tavolo
I sindacati scioperano per tre principali ragioni, La prima riguarda il rinnovo del contratto nazionale, con l’aumento dei salari. Il contratto di start up per i dipendenti di Ita Airways era partito con una decurtazione del costo del lavoro compresa tra il 30 e il 40% rispetto alla vecchia Alitalia, poi si è assistito ad un recupero parziale delle retribuzioni ma, secondo le stime dei sindacati, resta ancora un divario del 20% rispetto alla media del contratto di gruppo Lufthansa. Nella piattaforma unitaria i sindacati hanno chiesto un incremento del 20-22% del Trattamento economico complessivo nel triennio e sostengono che la somma formalmente offerta dall’azienda per il rinnovo contrattuale è limitata ad un aumento massimo del 2% annuo del costo del lavoro per i prossimi 3 anni, fino al 2028.
La seconda ragione è legata al piano industriale: i sindacati chiedono più investimenti in flotta, anche per assicurare il recupero del personale ex Alitalia che ancora usufruisce della cassa integrazione straordinaria e la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato. Nel quinquennio 2026-2030 l’azienda prevede l’ingresso di un aereo di lungo raggio l’anno, quindi 5 aerei in totale, che sono considerati dai sindacati «troppo pochi» per garantire lo sviluppo della compagnia.









