Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Le previsioni del tempo per domenica 22 febbraio

Le previsioni del tempo per domenica 22 febbraio

Febbraio 22, 2026
Il Comune di Brendola recluta nasi per stanare i cattivi odori

Il Comune di Brendola recluta nasi per stanare i cattivi odori

Febbraio 21, 2026
Al via l’Isee antifrode. Dalle scuole alle università: non servirà più presentarlo

Al via l’Isee antifrode. Dalle scuole alle università: non servirà più presentarlo

Febbraio 21, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Mercosur slittato e asset russi evitati, Meloni «pontiera» incassa a Bruxelles una doppia vittoria
Notizia

Mercosur slittato e asset russi evitati, Meloni «pontiera» incassa a Bruxelles una doppia vittoria

Sala StampaDi Sala StampaDicembre 19, 20253 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Mercosur slittato e asset russi evitati, Meloni «pontiera» incassa a Bruxelles una doppia vittoria

BRUXELLES – A Bruxelles Giorgia Meloni incassa una doppia vittoria. Prima strappa a Ursula von der Leyen, assieme alla Francia, il rinvio di un mese della firma dell’accordo Ue-Mercosur. Poi, al Consiglio europeo durato fino a notte fonda per trovare la quadra sugli strumenti finanziari di sostegno all’Ucraina, contribuisce a stroncare la soluzione dell’uso degli asset russi congelati fino all’ultimo spinta dalla Germania e vede trionfare il “piano B” da giorni caldeggiato dall’Italia: un prestito di 90 miliardi garantito dai margini del bilancio Ue.

Un duplice esito niente affatto scontato. Per il Mercosur determinante è stato convincere al telefono il presidente brasiliano Lula, che ieri ha chiamato la premier, a fare marcia indietro rispetto all’ultimatum di mercoledì sera davanti al freno azionato dagli europei («Ora o mai più», aveva intimato Lula). Adesso la palla torna nelle mani della Commissione Ue a cui l’Italia chiede di inserire nell’intesa il principio di “reciprocità” a tutela del settore agricolo.

Per il secondo risultato, quello sul prestito, è stato invece decisivo il permanere di molti dubbi, non solo tra gli italiani, sulla solidità della base legale per l’uso dei beni russi congelati a garanzia di un prestito di riparazione. Meloni l’altroieri alle Camere aveva già esplicitato la necessità di scongiurare tutti i rischi, anche reputazionali, e di impatto sui conti pubblici. E gli sherpa avevano già cominciato a spingere sull’alternativa, ritenuta da Roma più «sostenibile» e meno esposta al pericolo di ritorsioni da parte della Russia di Vladimir Putin. Da qui l’accordo finale sul prestito tutto europeo: nessun dito nell’occhio a Mosca, ma comunque una dimostrazione di vicinanza europea a Zelensky e al popolo ucraino.

«Sono contenta che abbia prevalso il buon senso e che si sia riusciti a garantire le risorse che sono necessarie – ha spiegato la premier alle 3 del mattino lasciando il vertice – ma a farlo con una soluzione che ha una base solida sul piano giuridico e finanziario». Meloni, che si è imposta sul cancelliere tedesco Friedrich Merz, ha rivendicato di aver collaborato a costruire un’alternativa valida per raggiungere due obiettivi: evitare eventuali ricorsi di Mosca e sostenere comunque finanziariamente Kiev in un momento di difficoltà.

Ma c’è un altro risvolto, tutto politico. Facendo tramontare il ricorso agli asset russi invisi al Belgio (la finanziaria Euroclear detiene la maggior parte dei 210 miliardi di beni congelati), la premier ha anche fatto a meno di irritare l’allegato leghista, Matteo Salvini, il più filorusso della coalizione. E ha in qualche modo rassicurato Donald Trump, di cui è l’alleata più fedele: l’Italia c’è e garantirà la coesione tra le due sponde dell’Atlantico continuando a mediare tra Europa e Usa. Sul campo a Bruxelles si è guadagnata il titolo di «arbitro», che le ha riconosciuto Le Monde a proposito del Mercosur. E che vale anche per il supporto finanziario all’Ucraina. È lei la pontiera. Ma per accontentare gli agricoltori, lascia amarezza e sconcerto tra le industrie nazionali ed europee che, in tempi di dazi Usa, continuano ad attendere con ansia l’accordo commerciale con il blocco sudamericano.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Al via l’Isee antifrode. Dalle scuole alle università: non servirà più presentarlo

Al via l’Isee antifrode. Dalle scuole alle università: non servirà più presentarlo

Italia-Francia, il vertice programmato ad aprile slitta a giugno

Italia-Francia, il vertice programmato ad aprile slitta a giugno

Stop ai monopattini a Firenze, il Tar non sospende la delibera

Stop ai monopattini a Firenze, il Tar non sospende la delibera

Spazio e subacquea: «Italia in prima fila. Le minacce ibride sono molto probabili»

Spazio e subacquea: «Italia in prima fila. Le minacce ibride sono molto probabili»

Spagna, nel 2025 aumentano le nascite per la prima volta da oltre 10 anni

Spagna, nel 2025 aumentano le nascite per la prima volta da oltre 10 anni

Decreto energia, aumento Irap esteso a estrazione e trasporto gas

Decreto energia, aumento Irap esteso a estrazione e trasporto gas

Il piccolo Domenico è morto. Il bimbo trapiantato non ce l’ha fatta. Si aggrava la posizione dei medici

Il piccolo Domenico è morto. Il bimbo trapiantato non ce l’ha fatta. Si aggrava la posizione dei medici

Le videointerviste al 32° Congresso annuale

Le videointerviste al 32° Congresso annuale

Guardia di finanza sequestra 60 tonnellate tra tabacco e sigarette contraffatte

Guardia di finanza sequestra 60 tonnellate tra tabacco e sigarette contraffatte

Articoli Principali

Il Comune di Brendola recluta nasi per stanare i cattivi odori

Il Comune di Brendola recluta nasi per stanare i cattivi odori

Febbraio 21, 2026
Al via l’Isee antifrode. Dalle scuole alle università: non servirà più presentarlo

Al via l’Isee antifrode. Dalle scuole alle università: non servirà più presentarlo

Febbraio 21, 2026
Italia-Francia, il vertice programmato ad aprile slitta a giugno

Italia-Francia, il vertice programmato ad aprile slitta a giugno

Febbraio 21, 2026
a Bologna la fiera dove i campioni degli sport subacquei incontrano il pubblico

a Bologna la fiera dove i campioni degli sport subacquei incontrano il pubblico

Febbraio 21, 2026

Ultime Notizie

la manifestazione dove “immergersi” nel mondo della subacquea

la manifestazione dove “immergersi” nel mondo della subacquea

Febbraio 21, 2026
Dalla Fashion Week Women un indotto da 217 milioni per Milano

Dalla Fashion Week Women un indotto da 217 milioni per Milano

Febbraio 21, 2026
Il premier libico Dbeibah sottoposto a esami cardiologici al San Raffaele di Milano: “Sto bene”

Il premier libico Dbeibah sottoposto a esami cardiologici al San Raffaele di Milano: “Sto bene”

Febbraio 21, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.