A memoria la finestra per le iscrizioni all’anno scolastico successivo non è mai stata così ampia: dal prossimo martedì 13 gennaio al 14 febbraio. Oltre un mese a disposizione, che gli 1,3 milioni di studenti attesi in prima classe nel 2026/27 possono utilizzare, insieme alle loro famiglie, per individuare la soluzione più adatta ai loro bisogni e compiere una scelta di vita oltre che di istruzione veramente informata e consapevole. Così da andare oltre il caro vecchio passaparola che, statistiche alla mano, continua a condizionare ancora tante decisioni.
Gli strumenti per riuscirci a pieno ormai non mancano. E non si limitano agli open day e alle giornate di orientamento che tutti gli istituti scolastici organizzano nella speranza di essere “scelti”. Per rendersene conto basta collegarsi alla piattaforma Unica – che i genitori devono utilizzare per le iscrizioni online dei propri figli accedendo attraverso le proprie credenziali con Spid, Cie, Cns o Eidas – e andare nella sezione “What’s next” attivata nelle scorse settimane dal ministero dell’Istruzione e del Merito. Qui a farla da padrone sono la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale. Grazie a un Avatar l’utente può sbarcare nel Metaverso e approfondire i dettagli di ogni percorso: licei (incluso quello del Made in Italy), istituti tecnici e professionali, filiera 4+2 (che nel frattempo da sperimentale è diventata ordinamentale). Con tanto di assistente virtuale, un “digital human” che lo segue passo passo e gli fa da Cicerone tra i vari indirizzi o istituti nei quali addentrarsi.
Il supporto digitale appena descritto si somma agli altri aiuti già in campo, che proviamo a condensare nelle 104 pagine della Guida alla scelta della scuola superiore in edicola venerdì 9 gennaio con Il Sole 24 Ore (a un euro più il prezzo del quotidiano).
Pensiamo a Eduscopio della Fondazione Agnelli che dal 2014 segmenta i migliori istituti superiori di tutte le province italiane quanto a risultati post diploma ottenuti all’università o esiti occupazionali più soddisfacenti. Un portale che, nell’edizione 2025, ha analizzato i dati di 1.355.000 di diplomati italiani di 8.150 scuole in tre successivi anni scolastici (2019/20, 2020/21 e 2021/22) e che, dalla sua nascita, è stato utilizzato da 3 milioni di utenti unici con 16 milioni di pagine consultate.
Senza dimenticare le “dritte” dell’Associazione nazionale presidi (Anp) che anche stavolta ci affianca in questa avventura editoriale. Perché alla fine nessuno conosce la propria scuola meglio di un dirigente. E a volte è bene tenerlo a mente specialmente se si vuole capire dove sta andando la singola offerta formativa.










