Fase d’espansione per AG Group che quest’anno prevede di raggiungere un fatturato consolidato vicino agli 89 milioni contro i 47,5 del 2025, con un +87%. «Una crescita trainata da nuove aperture alberghiere, dallo sviluppo dell’incoming internazionale e dall’espansione delle attività di consulenza» spiega Andrea Girolami, fondatore, presidente e Ceo di AG Group. Nel corso dell’anno il gruppo inaugurerà altri 5 hotel a 5 stelle che si andranno ad aggiungere ai sei alberghi 4 stelle in gestione diretta. Le nuove aperture saranno a Roma, Siena, in Salento e Umbria in partnership con network internazionali come Accor e Hyatt. Nel 2027 sarà la volta di Perugia con il Relais San Clemente inserito della Emblems collection di Accor. Una mossa che, secondo i piani del fondatore, farà triplicare i ricavi della divisione AG Hotel che passeranno dai 30 milioni del 2025, realizzati con 6 hotel a Roma, ai circa 63 milioni di quest’anno con 11 hotel, e la creazione di circa 300 nuovi posti di lavoro, mentre nel 2027 l’obiettivo è raggiungere i 90 milioni con 12 alberghi tutti posizionati nel segmento lusso. Nel piano di medio-lungo periodo, AG Group punta a raggiungere una capacità complessiva di circa mille camere entro il 2028, nel 2025 erano 350, grazie a una offerta di 16 hotel. Come scelta strategica si è deciso di puntare, di investire sulle località minori come, per esempio, Torgiano in Umbria, Carpignano Salentino nel leccese a cui si aggiungeranno in un prossimo futuro operazioni nell’area del Monferrato.
Il Gruppo conta inoltre AG Boutique Journey, tour operator specializzato nel vendere la destinazione Italia sui principali mercati: quest’anno saranno 34 contro i 27 del 2025. Una quota importante dei clienti arriva dal Canada (38%) seguito da Irlanda, Stati Uniti, America Latina, Australia e Nuova Zelanda. Seguono L’Europa continentale e il Regno Unito. Nei prossimi mesi verranno presidiati alcuni nuovi mercati dell’America del Sud tra cui il Brasile, Colombia ed Equador, alcuni paesi dell’America centrale e gli Emirati Arabi. La specialità del tour operator è di offrire vacanze e programmi su misura, in gruppo o individuali, dai tour culturali ed enogastronomici, da anni la società collabora con Slow Food Italia, ai viaggi tematici e luxury. «Tipicamente il soggiorno dura in media dai 7 ai 9 giorni – dice Rocco Moscariello, direttore di AG Boutique Journey – con una spesa che parte dai 2mila euro escludendo i pasti principali e le esperienze». L’obiettivo è riuscire ad avere circa 36mila clienti di fascia medio-alta contro i 24mila del 2025.
C’è poi AG Hotel Consulting, società di consulenza la cui attività spazia dai progetti di revamping di strutture esistenti, alla gestione degli hotel, la gestione delle risorse umane, la parte di software specializzato.
«Il nostro è a tutti gli effetti un modello di business integrato che combina gestione alberghiera, esperienze di viaggio e consulenza – rimarca Andrea Girolami -. Da un lato continuiamo a far crescere l’impronta dei nostri hotel nelle destinazioni più iconiche d’Italia beneficiando anche dell’affiliazione con alcuni dei principali brand internazionali, dall’altro lavoriamo per posizionare AG Hotel Consulting come go-to partner per la gestione e la trasformazione alberghiera, mentre AG Boutique Journey è focalizzata su servizi dedicati agli ospiti internazionali high-end. Una visione di ampio prospettiva, guidata da qualità e sostenibilità che trova nella tecnologia tre direttrici chiave: personalizzazione, efficienza e approccio data-driven».










