Le anime di Milano Home
Milano Home è vetrina di questo mondo, connesso dal design come filo conduttore che attraversa tutte le merceologie presenti. La tavola 2026 si racconta come uno spazio sempre più conviviale, fluido e autentico. Il design privilegia forme morbide, volumi asimmetrici e superfici tattili, accompagnati da soluzioni di illuminazione integrate che contribuiscono a creare atmosfere calde e dinamiche. I materiali dialogano tra tradizione e innovazione, mentre il colore diventa elemento espressivo. Tra i protagonisti di questo racconto figurano brand come Arcucci, Eme Posaterie, KnIndustrie, Pinti Inox, Zafferano e Guzzini, interpreti di una tavola che coniuga estetica, funzionalità e ricerca.
Nel tessile, il design ricorre a fibre sostenibili, texture materiche e colori sensoriali per ridefinire l’identità degli spazi domestici. Il living contemporaneo si arricchisce di superfici che invitano al contatto e al comfort, senza rinunciare a una forte identità visiva. In questo ambito si inseriscono le proposte di Bianco Perla, Fratelli Campagnolo, L’Arcolaio e Fazzini, che interpretano il tessile come equilibrio tra artigianalità, innovazione e sensibilità estetica.
Anche il mondo del gift e dell’oggettistica diventa territorio di sperimentazione progettuale. Shapeless si distingue per vasi e lampade dalle geometrie dinamiche e fluide, capaci di arredare con carattere ambienti moderni ed eleganti. Serax, protagonista del design contemporaneo internazionale, porta a Milano Home una selezione di articoli per la casa nati dalla collaborazione con designer e artigiani di fama globale. Inner Design presenta Shanti, una poltrona relax che interpreta una nuova idea di abitare, in cui design, sostenibilità e rigenerazione interiore si fondono in un unico progetto. Casakù propone invece collezioni in terracotta realizzate a mano, con palette ricercate e una visione che celebra la bellezza autentica e imperfetta della materia.
Artigianato protagonista
Design e artigianato sono invece al centro del progetto «Novebotteghe + 9», un’area curata da Gumdesign che porta in fiera il cuore del saper fare italiano: 18 realtà artigianali che raccontano il design attraverso i processi, i materiali e le tecniche, mostrando come nasce un oggetto unico. Il legno, la pietra, il metallo e materiali non convenzionali vengono interpretati con approcci che spaziano dall’upcycling alla sperimentazione contemporanea, dando vita a complementi e arredi che uniscono memoria, ricerca e sostenibilità. Un racconto corale che restituisce valore alla manualità e alla cultura del progetto, senza sovrastare ma dialogando con le altre anime della manifestazione.











