Nel suo ricco capitolo dedicato alle semplificazioni, il nuovo decreto legge sul Pnrr approvato ieri in Consiglio dei ministri fa scattare il meccanismo di acquisizione automatica dei dati Isee da parte di «scuole, università, Comuni e le altre amministrazioni pubbliche competenti alla concessione di prestazioni sociali agevolate».
I dati Isee in automatico
In pratica, i beneficiari di bonus e agevolazioni su rette universitarie, tariffe scolastiche o comunali e così via non saranno più tenuti a presentare l’indicatore calcolato autonomamente o con l’aiuto dei Caf, perché la Pa dovrà pescare le informazioni direttamente dalla Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd). Si tratta di un’applicazione estesa del principio «once only», in base al quale la Pa non può chiedere ai cittadini dati e documenti che già ha; per prepararne un’ulteriore estensione, il decreto stringe i bulloni dell’interoperabilità fra le banche dati e allarga alle società pubbliche gli obblighi di inserimento e aggiornamento dei dati nell’Indice dei domicili digitali.
La carta di identità elettronica senza limiti per gli over 70
Dal 30 luglio, la carta d’identità elettronica per i cittadini over 70 avrà durata illimitata, e sarà valida anche per l’espatrio. L’ultimo testo, però, non contempla espressamente la possibilità per gli attuali over 70 già in possesso di Cie di richiederne una nuova prima della scadenza dell’attuale. Via libera poi anche alla tessera elettorale digitale, ma serviranno 12 mesi per i decreti attuativi.
Stop alla conservazione per i pagamenti verso la Pa
Sugli obblighi di conservazione dei documenti la versione finale del provvedimento approvata ieri sembra meno ambiziosa rispetto alle ipotesi della vigilia. Come spiega il comunicato diffuso nella tarda serata di ieri da Palazzo Chigi «abolisce l’obbligo di conservazione cartacea delle ricevute per i pagamenti effettuati verso la pubblica amministrazione attraverso canali elettronici (come il sistema PagoPa). L’amministrazione è tenuta a verificare l’avvenuto pagamento consultando i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale, senza poter richiedere al cittadino l’esibizione della ricevuta, anche a fini fiscali e di detrazione».
Meno oneri per micro imprese
Inoltre il decreto «dedica una sezione specifica alla riduzione degli oneri amministrativi per le piccole realtà aziendali, semplificando gli obblighi di comunicazione e pubblicità relativi agli aiuti di Stato, laddove le informazioni siano già presenti nel Registro nazionale degli aiuti».









