Un intervento del valore complessivo di 27 milioni di euro, finalizzato alla messa in sicurezza definitiva dell’abitato di Petacciato, in Molise, interessato da uno dei più estesi e rilevanti fenomeni franosi in Europa, e di due infrastrutture di importanza nazionale come l’Autostrada A14 e la linea ferroviaria adriatica, corridoi fondamentali di collegamento tra il Sud, il Centro e il Nord Italia.
L’esperienza
Il progetto è stato sviluppato da Technital – società veronese di ingegneria italiana attiva a livello internazionale, specializzata nella progettazione e nella supervisione di grandi infrastrutture complesse e interventi di tutela del territorio – nell’ambito di un raggruppamento multidisciplinare, che integra competenze di ingegneria, geologia e monitoraggio avanzato; attualmente è attualmente in corso la gara di affidamento dei lavori.
Il progetto di Petacciato si inserisce in un percorso di lunga esperienza di Technital nel campo della mitigazione del rischio idrogeologico. Tra gli interventi più significativi rientra quello sulla Rupe di San Gerlando ad Agrigento, su cui sorge la Cattedrale, concluso due anni fa. In quel caso, grazie a un articolato sistema di opere di consolidamento e drenaggio, il sito è stato messo in sicurezza nell’ambito di un intervento promosso dalla Regione Siciliana e dal Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico, restituendo stabilità a un contesto di straordinario valore storico e culturale.
Il caso Molise
La frana di Petacciato interessa il versante nord-est a valle dell’abitato e presenta una dinamica complessa, legata in modo determinante alla presenza e alla circolazione dell’acqua nel sottosuolo, che influisce sulla stabilità dei terreni sciolti e sulle superfici di scorrimento. A partire da un’approfondita analisi geomorfologica, geologica e geotecnica, il progetto ha individuato una strategia di intervento basata su opere idrauliche di drenaggio profondo, in grado di intercettare e regolare i flussi idrici che alimentano il movimento franoso.
La soluzione progettuale prevede la realizzazione di pozzi drenanti di grande diametro, concepiti per ridurre la pressione interstiziale all’interno del corpo di frana e favorirne una progressiva stabilizzazione. Un sistema di monitoraggio avanzato accompagnerà l’intervento nelle diverse fasi, consentendo il controllo continuo dell’evoluzione del versante e dell’efficacia delle opere realizzate.












