La multinazionale statunitense delle energie rinnovabili Enfinity Global, presente in Italia dal 2019, ha firmato un contratto per una fornitura di energia rinnovabile Ppa da 420 MW(in termini di potenza di picco; 366 Mw in termini di energia in rete) con Microsoft, la Big Tech Usa che ha annunciato oltre 4 miliardi di investimenti in Italia, in prevalenza in Lombardia, per potenziare le infrastrutture per l’AI e i data center. Si tratta del più grande contratto di Ppa – quindi fornitura diretta di energia green a prezzi negoziati tra le controparti – sinora stipulato in Italia: oggi verrà annunciato l’avvio del primo impianto fotovoltaico legato a questo accordo con una capacità di 33,8 Mw.
Enfinity (multinazionale Usa) è primo operatore in Italia su Ppa
«La strategia di Enfinity è quella di posizionarsi su tutti gli strumenti per lo sviluppo delle rinnovabili esistenti nel paese al fine di poter assistere su tutta la gamma i clienti imprese – spiega Alice Cajani, responsabile global della commercializzazione di energia –. Abbiamo già stipulato altri Ppa, con Feralpi, A2A, Statrkraft e NovaAEG su 808 Mwcomplessivi e raggiungendo una quota del 23% di questo mercato in Italia: siamo il primo operatore. Il contratto con Microsoft è il più grande stipulato in Italia e in Europa, se si escludono gli accordi infragruppo, nell’ultimo anno. L’intesa raggiunta con Microsoft prevede anche la creazione di posti di lavoro: 3.500 posti diretti e indiretti per la realizzazione degli impianti e 150 posti a lungo termine per la loro gestione».
I progetti che la multinazionale delle rinnovabili sviluppa per questo accordo sono localizzati in prevalenza nel Lazio e in Emilia-Romagna. Il Ppa con Microsoft sarà probabilmente virtuale, perché non c’è vicinanza geografica tra la produzione di energia e dove viene consumata.
Cajani (Enfinity): «Realizziamo impianti dove sono le industrie»
Enfinity ha una presenza a livello globale con oltre 39GW di impianti solari e eolici sviluppati o acquisiti: nel capitale è presente il fondo di private equity Icg, che ha oltre di 82 miliardi di asset gestiti. «Il nostro punto di forza è la scelta di realizzare gli impianti dove è presente l’industria italiana, evitando le aree del Sud, più insolate ma dove è maggiore il rischio di prezzi negativi – continua la manager –. Abbiamo in programma lo sviluppo di impianti anche in Veneto e in Piemonte. Non è facile in Italia realizzare Ppa con le imprese italiane; è un mercato difficile. Anche perché gli energivori fanno fatica a impegnarsi su un livello di prezzo per un lungo periodo e perché, per essere finanziati dalle banche, i Ppa devono avere come controparti aziende con rating a livello di investment grade, e questo non sempre è possibile».
Enfinity al lavoro sull’Energy Release per supportare 10 clienti imprese
Il messaggio positivo che la manager vuole trasmettere «è che in Italia ci si può riuscire e che in fondo il paese è anche avanti rispetto ad altri. Noi cerchiamo di essere un player che serve l’italia come sistema paese. Abbiamo partecipato anche alle aste del FerX e stiamo negoziando con otto aziende o clienti industriale e 2 aggregatori accordi per 6,5 terawattora contratti per l’Energy Release». Anche la manager di Enfinity conferma il fatto che lo strumento che prevede l’anticipo di forniture di energia a prezzi contenuti alle imprese (65 euro a MWh) in cambio della realizzazione di impianti green e la restituzione dei contingenti ricevuto è stato complicato dalla commissione europea.












