«Il settore HoReCa è strategico per il sistema Italia: vale circa 100 miliardi di euro e ha registrato esportazioni per 4,3 miliardi nei primi sei mesi del 2025. Manifestazioni come Hospitality sono importanti per il sostegno all’export e all’internazionalizzazione delle imprese italiane. L’ospitalità è un valore assoluto capace di unire accoglienza, innovazione, tradizione, sostenibilità, formazione e inclusività». Con queste parole Fabrizio Lobasso, vice direttore generale per la crescita e le esportazioni del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, ha disegnato il perimetro del settore dell’ospitalità e della ristorazione in occasione dell’inaugurazione della 50esima edizione di Hospitality – Il salone dell’accoglienza che fino a giovedì farà di Riva del Garda la capitale pan europea di questa industria.
Negli anni la manifestazione è evoluta fino a diventare un’opportunità e nuove prospettive per la comunità che l’ha generata, continuando a guardare al futuro con entusiasmo e responsabilità. Un appuntamento che quest’anno vede la partecipazione di oltre 750 espositori e top buyer internazionali, numeri resi possibili grazie all’attività di scouting della fiera e ai programmi di incoming realizzati anche in collaborazione con ITA Italian Trade Agency, provenienti da 21 paesi.
«È con profonda emozione che inauguriamo la 50ª edizione di Hospitality, un traguardo raggiunto grazie a scelte coraggiose, impegno e relazioni costruite nel tempo. In un mercato dell’ospitalità in continua evoluzione, caratterizzato da nuove esigenze e sfide sempre più complesse, Hospitality conferma il suo ruolo strategico, valorizzando il fattore umano e restituendo al territorio e alla community del settore visione, opportunità e crescita – ha detto Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi -. Questa edizione speciale è dedicata a chi ha costruito con noi questa storia, a chi la vive ogni giorno e a chi continuerà a darle futuro. Un ringraziamento particolare va dunque a istituzioni, associazioni, espositori e tutti gli attori della filiera».
Gli spazi espositivi si sviluppano in 9 padiglioni su una superficie di 46.500 metri quadri dove sono esposte le ultime tendenze e una proposta completa per l’ospitalità e la ristorazione articolata in quattro aree tematiche: Beverage, Contract&Wellness, Food&Equipment, Renovation&Tech. Ci sono anche quattro aree speciali dedicate a mixology, vino ed enoturismo, birra artigianale e, novità di quest’anno, Dimensione Gusto, uno spazio che valorizza l’enogastronomia locale con le eccellenze del Garda Trentino.
«Questa edizione è il risultato di un cammino costruito insieme fondato su evoluzione, innovazione e crescita dell’ospitalità – ha sottolineato Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi -. Oggi guardiamo al futuro con responsabilità e piena consapevolezza delle sfide che ci attendono: è questo lo spirito di una fiera che continua a svilupparsi insieme alla community dell’accoglienza. E quest’anno per interpretare l’esigenza degli espositori di aprirsi a un pubblico più ampio, abbiamo voluto avvicinare la fiera al territorio, con Out&About – Il lato fuori di Hospitality, un calendario di eventi diffusi che coinvolge la città di Riva del Garda e alcune delle sue location più iconiche». Attenzione particolare al turismo open-air, segmento strategico che in Italia genera un indotto di circa 8,5 miliardi nel padiglione Outdoor Boom.






