Le nuove Province ci sono, mancano le sigle per le targhe degli automezzi e si bloccano le immatricolazioni. È l’ultima scena del lungo film relativo all’istituzione delle nuove Province della Sardegna, prima istituite, poi cancellate, modificate e commissariate prima di essere istituite nuovamente.
6 Province e 2 città metropolitane
L’ultimo atto lo scorso giugno con la nuova norma che ha disegnato il panorama sovracomunale regionale con sono 6 province – Sulcis Iglesiente, Medio Campidano, Ogliastra, Gallura, Oristano e Nuoro – a cui si aggiungono le città metropolitane di Cagliari e Sassari. A giugno gli organismi sono diventati operativi e a settembre ci sono state le elezioni (di secondo livello) che hanno portato alla formazione dei Consigli con i presidenti (eletti tra i sindaci del territorio).
Stop alle immatricolazioni
«La situazione è grave – sottolinea Giuseppe De Fanti, presidente della Provincia del Medio Campidano e sindaco di Guspini – perché il Ministero non ha ancora assegnato le sigle per le targhe e quindi non si possono immatricolare i mezzi». Il presidente della Provincia cita anche un caso: «Un’impresa del mio Comune ha acquistato un mezzo del valore di 600 mila euro – aggiunge – ma non lo può immatricolare perché ancora non ci sono state assegnate le sigle per le targhe». Una situazione non unica perché, come sottolinea il presidente del Medio Campidano, riguarda quelle di nuova istituzione: «A fare i conti con questa situazione non ci sono solamente gli operatori del Medio Campidano. Nella nostra condizione – argomenta – ci sono anche le imprese del Sulcis Iglesiente, della Gallura, dell’Ogliastra».
Subito un intervento
Da qui la richiesta di un intervento per trovare una soluzione. «Non è pensabile continuare ad andare avanti in questo modo – aggiunge – anche perché una situazione di questo tipo blocca gli investimenti». Come succede anche alle altre aziende che, pur avendo acquistato mezzi per portare avanti la propria attività, non possono utilizzarli perché perché, senza la sigla della targa non possono utilizzarli.
Autocarro da giugno in garage
«A giugno abbiamo acquistato un mezzo necessario per portare avanti l’attività delle bonifiche – racconta Salvatore Mattana, amministratore unico dell’azienda Igea Spa, azienda titolare della maggior parte delle concessioni minerarie della Sardegna -. ma è fermo perché non ancora immatricolato. Per portare avanti l’attività abbiamo dovuto noleggiarne un altro». Risultato? «Mancato guadagno e ulteriori spese – conclude -. Speriamo si possa risolvere a breve dato che ci risulta che sia stato emanato il decreto necessario».










