I numeri non sono quelli del Cammino di Santiago, il più celebre al mondo, patrimonio Unesco dal 1993, che attraversa l’Europa e dopo i tratti più celebri in Francia e Spagna, “conquista” la Cattedrale di Santiago di Compostela. Ma anche per la via Francigena che da Canterbury, nel Regno Unito, dopo 3.200 chilometri arriva a Roma attraversando Francia, Svizzera e sette regioni italiane (la Toscana è la più frequentata) per poi puntare a sud fino a Santa Maria di Leuca verso Gerusalemme e la Terra Santa, la popolarità è in crescita. Il Cammino di Santiago genera un indotto di 300 milioni, la Via Francigena 25 milioni. Un anno fa (febbraio 2025) è stato siglato un protocollo d’intesa tra i due itinerari religiosi.
Pellegrini in crescita
Se i pellegrini attratti dalla chiesa che custodisce le reliquie dell’apostolo San Giacomo, patrono della Spagna sono stati 530mila (primato storico), le stime per l’anno giubilare da poco concluso di circa 100mila persone lungo la via Francigena (certificata nel 1994 Itinerario culturale del Consiglio d’Europa): secondo le analisi dell’Associazione europea delle vie Francigene le credenziali distribuite sono state oltre 19mila (+35,95% sul 2024), mentre più di 12mila pellegrini hanno ricevuto il Testimonium a Roma (+117,96%). Ma va considerato che, secondo la stessa associazione, si tratta di una piccola porzione (15%) di quanti effettivamente si sono messi in cammino: c’è chi non usa le credenziali (25%), chi le usa per più anni (il 30%) senza considerare quelli che hanno credenziali distribuite da altri paesi (30%).
La credenziale, o “passaporto del pellegrino”, è il documento ufficiale che accompagna ogni viandante e che ne testimonia il viaggio: lungo il cammino i pellegrini possono raccogliere i timbri presso uffici turistici, parrocchie, strutture ricettive e di ristoro, a conferma delle tappe percorse.
Più stranieri. Si parte per lo più a settembre
Oltre a crescere, la via (ricalcata sull’itinerario percorso dal vescovo Sigerico di Canterbury nel 990 d.C.) si internazionalizza: la quota straniera è al 53%, composta principalmente da statunitensi, francesi, tedeschi, australiani, olandesi, spagnoli e inglesi.
Il turismo della camminata (ma in realtà il 14% usa la bicicletta) ha un effetto destagionalizzante: settembre è il periodo prediletto per partire (19%) con aprile (13%), maggio e ottobre (12%) in coda.










