Dai matematici ai disegnatori industriali. Dagli statistici agli analisti e progettisti di software. Sono alcune delle professioni più rilevanti per il digitale e più difficili da reperire, come emerge da un contributo di Unioncamere alla nuova pubblicazione del ministero del Lavoro, il primo documento «Verso l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro – Raccolta di contributi a supporto dell’avvio dei lavori dell’Osservatorio».
Il documento
Il testo è una raccolta strutturata di contributi eterogenei finalizzata a supportare la fase preliminare di avvio dei lavori dell’Osservatorio nazionale sull’adozione dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. L’obiettivo è offrire una rosa di punti di vista, ampi e articolati sui principali ambiti di incidenza dell’IA, attraverso l’analisi di dati, rassegne, studi e casi applicativi, utili a inquadrare i fenomeni in atto e le loro implicazioni per il mercato del lavoro.
Il focus di Unioncamere
Il focus di Unioncamere prende a riferimento le competenze digitali, come l’uso di tecnologie internet e la capacità di gestire e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, riportando le figure professionali con almeno 2mila entrate programmate nel 2025 per le quali le imprese segnalano la maggiore difficoltà di reperimento sul mercato del lavoro e per le quali, in almeno l’80% delle entrate, le imprese hanno attribuito alla competenza un grado di importanza elevato.
I dati
Ebbene, nel 2025, per quanto riguarda le competenze di comunicazione visiva e multimediale, le maggiori difficoltà di reperimento hanno riguardato il profilo dei matematici, statistici, e analisti dei dati (80,2%), a seguire con il 78,8% si trovano i progettisti e amministratori di sistemi e gli ingegneri dell’informazione (74,3%). Si nota il fenomeno anche in una professione del gruppo operai specializzati infatti la difficoltà di reperimento per i manutentori e riparatori di apparati elettronici industriali è al 72%. A seguire i disegnatori industriali con il 70,9% e gli analisti e progettisti di software al 69%.
Metodi matematici e informatici
La competenza di utilizzo di metodi matematici e informatici richiesta con elevato grado di importanza è particolarmente difficile da reperire per le seguenti professioni: matematici, statistici e analisti dei dati (81,7%), progettisti e amministratori di sistemi (79,7%) e ingegneri dell’informazione (79,4%). La ricerca di competenze matematico-informatiche porta a una certa difficoltà di reperimento anche nelle professioni tecniche come tecnici della gestione di cantieri edili (76,6%), tecnici delle costruzioni civili (72%) e tecnici della sicurezza sul lavoro (71,3%).










