Marius Cioara calciatore rumeno diventato simbolo di un calcio di altri tempi, grottesco. Nel 2006 fu “venduto” dal suo club, l’UT Arad, al Regal Horia, formazione di quarta divisione locale, in cambio di 15 chilogrammi di salsicce di maiale.
Una storia che oggi, a vent’anni di distanza, ritorna in rete, proprio mentre il calcio contemporaneo si specchia narcisisticamente nei miliardi dei fondi sovrani e nelle clausole rescissorie che sembrano manovre finanziarie di piccoli Stati, esiste una periferia del pallone in cui il valore di un calciatore viene pesato sulla bilancia di un macellaio.
Allevamento di maiali in una foto d’archivio (Ansa)
L’ufficializzazione del suo passaggio al Regal Horia fu comunicata come una trattativa in cui il valore dell’uomo/calciatore fu tradotto in carne insaccata: 15 kg di salsicce, senza contanti, senza percentuali, senza alcun riconoscimento della sua professionalità. Da lì nacque il soprannome “l’uomo salsiccia”, e la stampa locale lo trasformò in una chiusura a effetto da spogliatoio, con battute grevi su giocatori “da grigliata” e “esterni alla brace”. Insomma, battute che rimbalzano dagli spogliatoi alle tribune, trasformando ogni allenamento in un calvario di risatine soffocate.
campo di calcio (Pixabay)
Quei quindici chili di carne si trasformano in un peso insostenibile da sopportare. Il giorno dopo la conferma del trasferimento, mentre tutti se ne fanno beffa, Marius capisce che il calcio non vale più il sacrificio delle proprie fatiche. “L’umiliazione è stata troppa, ormai è diventata una barzelletta”, dice con una lucidità impietosa, prima di sparire senza lasciare tracce. Intanto, il suo club di origine si concede battute di cattivo gusto: “Abbiamo perso due volte, un calciatore e un bel pranzetto”.
Marius Cioara cambiò strada, trovò un lavoro onesto: muratore in cantiere. Lì, tra cemento, muri e fatica concreta, riscoprì un rapporto diretto con il valore del proprio lavoro. Costruire muri divenne, per un ex calciatore umiliato dalle salsicce, un modo per riacquistare dignità e autostima












