Meta ha comunicato l’intenzione di modificare la gestione della moderazione dei contenuti sulle proprie piattaforme social attraverso un maggiore impiego dell’intelligenza artificiale. E anche l’avvio di un assistente su Meta AI in supporto agli utenti come un call center.
L’azienda ridurrà il numero di moderatori umani esterni nei prossimi anni, affidando il monitoraggio a sistemi basati su modelli linguistici di grandi dimensioni. “Ridurremo la nostra dipendenza da fornitori terzi per il controllo dei contenuti e ci concentreremo sul rafforzamento dei nostri sistemi interni”, si legge in una nota. E aggiunge come l’IA sia in grado di comprendere il 98% delle lingue usate online, “ben oltre la nostra precedente copertura di circa 80 lingue” potendo comprendere anche slang e sfumature linguistiche delle sottoculture.
La stessa IA, aggiunge Meta, verrà utilizzata per rendere più sicura l’esperienza degli utenti, ad esempio riducendo la possibilità che i truffatori inducano le persone a rivelare le proprie credenziali di accesso, impedendo la proliferazione di account falsi di celebrità e velocizzando la rilevazione di post che violano le norme sui contenuti sessuali verso i minori.
I revisori umani non saranno eliminati, ma vedranno una ridefinizione dei compiti. I collaboratori rimasti si occuperanno della progettazione, dell’addestramento e della valutazione dei sistemi di intelligenza artificiale.
“Continueranno a svolgere un ruolo chiave nel processo decisionale più critico e ad alto rischio, come i ricorsi contro la disattivazione degli account o le segnalazioni alle forze dell’ordine”, sottolinea Meta.
Parallelamente, l’azienda ha annunciato il lancio di una funzione di Meta AI a supporto alle persone che hanno bisogno di aiuto per accedere ai loro account Facebook e Instagram, 24 ore su 24, partendo da Stati Uniti e Canada. “Presto espanderemo il servizio ad altri paesi e altre tipologie di problematiche legate all’accesso agli account”, conclude.












