Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
I partiti, Ceuta e il tema migranti

I partiti, Ceuta e il tema migranti

Agosto 2, 2026
Svegliati nella notte da fiumi d’acqua

Svegliati nella notte da fiumi d’acqua

Agosto 2, 2026
il flash mob a 3.000 metri per chiedere tutela

il flash mob a 3.000 metri per chiedere tutela

Agosto 2, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Electrolux, per Urso piano irricevibile. Braccio di ferro sindacati e azienda
Economia

Electrolux, per Urso piano irricevibile. Braccio di ferro sindacati e azienda

Sala StampaDi Sala StampaMaggio 25, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Electrolux, per Urso piano irricevibile. Braccio di ferro sindacati e azienda

«Piano irricevibile». Il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso ha sintetizzato così ai manager della multinazionale dell’elettrodomestico Electrolux la posizione del Governo sul loro piano che prevede 1.700 esuberi nel nostro Paese. Nell’incontro al Mimit, a cui hanno partecipato le istituzioni e le Confindustria locali, c’è stato un duro braccio di ferro tra la multinazionale svedese e i sindacati (Fiom, Fim e Uilm). L’incontro è avvenuto mentre era in corso lo sciopero negli stabilimenti e il presidio fuori dal ministero.

La posizione del ministero

Al tavolo da un lato il ministro Urso ha spiegato ai manager che «il piano presentato dall’azienda è irricevibile, inaccettabile, sia per l’assenza di adeguate prospettive industriali, sia per le ricadute occupazionali che comporterebbe. È quanto ho espresso fin da subito, appena avuta notizia di quanto l’azienda aveva preannunciato ai sindacati. Una posizione che ho ribadito anche la scorsa settimana, incontrando i rappresentanti delle Regioni, al fine di giungere a una posizione unitaria delle istituzioni».

I timori dei sindacati sul controllo

Dall’altro lato i sindacati hanno anch’essi chiesto alla multinazionale di ritirare il piano di 1.700 esuberi negli stabilimenti italiani per poter iniziare a discutere la riorganizzazione del lavoro. Sullo sfondo c’è la preoccupazione della possibile avanzata di Midea, la società cinese che ha già una joint venture e una partnership con Electrolux, ma limitatamente agli stabilimenti americani. Il timore dei sindacati è che la ristrutturazione e il piano di tagli sia finalizzato a un cambio del controllo della società. Si tratta di ipotesi su cui la multinazionale non ha espresso commenti, limitandosi a confermare lo stato di fatto.

La conferma del piano di esuberi

Il management di Electrolux ha però spiegato a tutti i presenti che ci sono molte criticità a produrre in Italia dove il settore dell’elettrodomestico soffre non solo a causa della crisi del consumatore medio, ma anche per evidenti difficoltà produttive causate dagli alti costi di energia, lavoro, acciaio e componentistica che raggiungono livelli “insostenibili”. Nelle slide presentate da Electrolux al Mimit, è stato evidenziato che 12 stabilimenti di altre aziende di elettrodomestici in Europa hanno cessato l’attività dal 2024 o sono in procinto di farlo: «Nonostante il nostro continuo impegno – viene sottolineato – il contesto non è più sostenibile nell’attuale assetto». L’acciaio in Europa risulta più caro di circa il 31% rispetto alla Cina e del 27% rispetto alla Thailandia. Il costo orario della manodopera nell’Europa occidentale è pari a 37 euro, contro i 12 dell’Europa orientale, i 9 della Turchia e i 5 dell’Asia, quindi fino a quasi 8 volte superiore rispetto ai concorrenti asiatici. Il costo dell’energia è di 204 euro a megawattora in Europa occidentale, contro i 114 dell’Asia e i 77 della Turchia, quindi quasi il doppio rispetto all’Asia e oltre due volte e mezzo rispetto alla Turchia. Un divario che è andato via via crescendo negli anni e che Electrolux ha cercato di tamponare orientando la produzione sull’alto di gamma. Questo però adesso non basta più e non sembrano esserci i presupposti per tornare indietro sul piano da 1.700 esuberi che è stato annunciato.

I numeri del piano stabilimento per stabilimento

Il piano di Electrolux prevede il taglio di 1.719 dipendenti, di cui 994 operai e 725 dipendenti di staff. La società, secondo quanto spiegato ieri, manterrebbe 4 stabilimenti in Italia ossia Susegana in provincia di Treviso, Porcia in provincia di Pordenone, Solaro in provincia di Milano e Forlì per la produzione di forni, lavatrici, frigoriferi a incasso e lavastoviglie medio e alto di gamma. Il quinto stabilimento, quello di Cerreto d’Esi (Ancona) dove vengono prodotte cappe è destinato alla chiusura. Secondo il piano presentato al Mimit, la società prevede la riduzione di 310 operati a Susegana, 256 a Porcia, 106 a Solaro, 241 a Forlì e 81 a Cerreto d’Esi. Per quanto riguarda i lavoratori di staff, i tagli sono relativi a 392 posizioni nell’advanced research & product, 183 nelle operazioni centrali e locali e 150 nelle funzioni di supporto.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Stellantis, il mercato italiano guida la ripresa, corre il marchio Fiat

Stellantis, il mercato italiano guida la ripresa, corre il marchio Fiat

«Emilia-Romagna, urgente ridurre tempi e burocrazia per rilanciare la crescita»

«Emilia-Romagna, urgente ridurre tempi e burocrazia per rilanciare la crescita»

La croata Jadrolinija investe 200 milioni sul rinnovo della flotta

La croata Jadrolinija investe 200 milioni sul rinnovo della flotta

Sac, dieci gruppi in corsa per Catania e Comiso

Sac, dieci gruppi in corsa per Catania e Comiso

Jindal conferma alla Camera l’intesa per l’ex Ilva: «Pronti all’acquisto»

Jindal conferma alla Camera l’intesa per l’ex Ilva: «Pronti all’acquisto»

«Il Diavolo veste Prada 2»: boom di turisti esteri nella torrida Milano estiva

«Il Diavolo veste Prada 2»: boom di turisti esteri nella torrida Milano estiva

Lazzarelle, la coop che dà lavoro alle detenute, resiste e si moltiplica

Lazzarelle, la coop che dà lavoro alle detenute, resiste e si moltiplica

Salta il matrimonio Mps-Bpm, il freno del Crédit Agricole

Salta il matrimonio Mps-Bpm, il freno del Crédit Agricole

Sicilia, il capitale privato che rimette in moto i luoghi

Sicilia, il capitale privato che rimette in moto i luoghi

Articoli Principali

Svegliati nella notte da fiumi d’acqua

Svegliati nella notte da fiumi d’acqua

Agosto 2, 2026
il flash mob a 3.000 metri per chiedere tutela

il flash mob a 3.000 metri per chiedere tutela

Agosto 2, 2026
la loro longevità al centro di una ricerca genetica

la loro longevità al centro di una ricerca genetica

Agosto 2, 2026
Nave della Marina abborda petroliera della flotta ombra russa

Nave della Marina abborda petroliera della flotta ombra russa

Agosto 2, 2026

Ultime Notizie

Da lunedì carta d’identità cartacea non più valida per l’espatrio: così interviene il documento provvisorio

Da lunedì carta d’identità cartacea non più valida per l’espatrio: così interviene il documento provvisorio

Agosto 2, 2026
Stellantis, il mercato italiano guida la ripresa, corre il marchio Fiat

Stellantis, il mercato italiano guida la ripresa, corre il marchio Fiat

Agosto 2, 2026
Esodo estivo, primo weekend d’agosto: traffico in aumento del 4,5% sull’anno scorso

Esodo estivo, primo weekend d’agosto: traffico in aumento del 4,5% sull’anno scorso

Agosto 2, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.