Al contro-corteo partecipano diverse centinaia di persone. Presenti gruppi dell’Unione Sindacale di Base, della Rete dei Comunisti, di Potere al Popolo, dei movimenti per la casa, collettivi pro-Palestina, centri sociali e realtà anarchiche e antagoniste.
Gli organizzatori del corteo antifascista: «Non solo antifascismo, diciamo no a guerre e sfruttamento»
Aprendo la manifestazione, uno degli organizzatori ha spiegato al megafono che il corteo non intende limitarsi alla sola risposta antifascista, ma vuole allargare la protesta ai temi della guerra, dello sfruttamento e della situazione in Palestina.
«Questo corteo non vuole limitarsi a manifestare l’antifascismo, ma vuole dire no all’imperialismo, contro il genocidio in Palestina», ha dichiarato uno degli organizzatori. «Tutti insieme ci scagliamo contro i potenti e contro questo governo».
Il corteo si è quindi mosso in direzione Porta Pia. L’obiettivo annunciato dagli organizzatori è arrivare simbolicamente sotto le finestre del ministro Matteo Salvini. «Non per fare testimonianza, ma per dirgli che se ne deve andare ora e subito», è stato detto alla partenza. Dal camion in testa al corteo, una delle organizzatrici ha rimarcato l’obiettivo simbolico di raggiungere Matteo Salvini: «Gli porteremo i nostri regali, non stiamo venendo in pace».
L’auspicio dei promotori della mobilitazione è che la manifestazione sia «combattiva dall’inizio alla fine, vibrante e piena di contenuti».







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