Dopo le tragedie che si sono consumate tra il milanese, la Versilia e la Liguria, il governo lavora a un piano per rafforzare la sicurezza stradale. E, proprio per decidere come intervenire, nel pomeriggio di oggi si terrà un incontro tra i ministri dei Trasporti Matteo Salvini e dell’Interno Matteo Piantedosi. Il vertice è stato annunciato da Salvini il 21 giugno dal gazebo della Lega in zona Portello, a Milano, solo qualche ora dopo lo schianto di domenica all’alba a Senago, che è costato la vita a tre ragazzi.
«Voglio fare una riunione già questa settimana sul tema della sicurezza stradale, perché è vero che grazie al nuovo Codice della strada l’anno scorso ci sono stati più di 100 morti in meno, però sono ancora troppi i ragazzi che non tornano a casa e quindi vorrei trovare il modo di raggiungerli tutti e di incontrarli», aveva spiegato il vicepremier dal gazebo.
Il vertice
Tra le iniziative che potrebbero essere discusse durante la riunione ci sono campagne di sensibilizzazione rivolte in particolare ai neopatentati e un incremento dei controlli sulle strade, a partire dai weekend estivi.
Il ministro dei Trasporti ha osservato che ancora troppe persone girano in monopattino «in due, contromano, e senza casco ovunque», invitando dunque sindaci e polizia locale a stare in allerta, «perché si muore anche in monopattino e si muore in bicicletta. Vorrei andare a casa di questi ragazzi e cercherò di trovare il modo di fare un giro nei licei e tra i neopatentati».
«Sindrome dell’immortalità»
Il commissario capo della polizia di Stato Vincenzo Orgini ha poi dichiarato che «il consiglio che mi sento di dare a tutti i ragazzi è di non ritenere erroneamente che gli incidenti stradali, anche mortali, possano succedere solo ad altri, come una sorta di sindrome dell’immortalità. La vita per strada non è come un videogame, ne abbiamo solo una».







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