È crollato a terra all’improvviso, sull’asfalto infuocato, in mezzo al traffico di ponte Cavour.
Forse nessuno lo considererà un incidente sul lavoro, perché è successo a un cavallo, un animale, che stava trainando la sua botticella, in pieno centro storico, nella tarda mattinata di sabato, sotto il caldo che in questi giorni continua a tediare la Capitale.
È solo scivolato, avrebbe detto il vetturino. Era sfinito dal caldo, ha invece sostenuto la garante degli animali del comune Patrizia Prestipino, secondo cui la stessa l’ipotesi dello scivolamento confermerebbe che Roma non è una città adatta, tra asfalto e sampietrini, per far lavorare in strada i cavalli.
In questi giorni la temperatura diurna in città è stabilmente sopra i 30 gradi, con punte fino a 35, limite oltre il quale a Roma dalle 13 alle 17 non è consentito lavorare con gli animali. Il cavallo alla fine si è rialzato, dopo essere stato soccorso anche da passanti e turisti.
Negli ultimi anni il numero delle botticelle si è drasticamente ridotto. Ne sono rimaste 16. Una decina di anni fa erano poco meno di 40.
Il Comune ha avviato un progetto per la riconversione delle loro licenze in auto a servizio taxi, soluzione che però può avvenire esclusivamente su base volontaria. Quindici su sedici sarebbero pronti a cambiare.
Nel servizio di Claudio Vedovati gli interventi di Federico Coccia, veterinario, e Patrizia Prestipino, garante dei diritti animali di Roma Capitale











