Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Marilyn Monroe, Hollywood celebra il centenario con una grande mostra

Marilyn Monroe, Hollywood celebra il centenario con una grande mostra

Settembre 4, 2026
Acqua pubblica: un’alleanza tra gestori, cittadini e manifattura per salvaguardarla

Acqua pubblica: un’alleanza tra gestori, cittadini e manifattura per salvaguardarla

Settembre 4, 2026
Europa debole, Asia positiva, petrolio stabile. A Piazza Affari occhi puntati sul settore bancario

Europa debole, Asia positiva, petrolio stabile. A Piazza Affari occhi puntati sul settore bancario

Settembre 4, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Domanda e concessione di grazia: l’istruttoria, a chi spetta e come viene concessa
Politica

Domanda e concessione di grazia: l’istruttoria, a chi spetta e come viene concessa

Sala StampaDi Sala StampaLuglio 18, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Domanda e concessione di grazia: l’istruttoria, a chi spetta e come viene concessa

La grazia è un atto di clemenza individuale concesso dal Capo dello Stato che estingue, in tutto o in parte, la pena inflitta con la sentenza irrevocabile o la trasforma in un’altra specie di pena prevista dalla legge (ad esempio la reclusione temporanea al posto dell’ergastolo o la multa al posto della reclusione). 

L’iter di concessione: chi può fare la domanda e chi la valuta 

In base al comma 11 dell’articolo 87 della Costituzione, il presidente della Repubblica “può concedere la grazia e commutare le pene”, l’articolo 89 prevede però che “nessun” suo atto “è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità”. 

Ciò significa che il decreto con cui il Capo dello Stato concede la grazia deve essere controfirmato dal ministro della Giustizia. L’iter di concessione è disciplinato dall’articolo 681 del codice di procedura penale. La domanda di grazia è diretta al presidente della Repubblica e va presentata al Guardasigilli. Può essere sottoscritta dal condannato, da un prossimo congiunto, dal convivente, dal tutore o curatore, o da un avvocato. 

Se il condannato è detenuto o internato, la domanda può essere però direttamente presentata anche al magistrato di sorveglianza. Il presidente del Consiglio di disciplina dell’istituto penitenziario può proporre, a titolo di ricompensa, la grazia a favore del detenuto che si è distinto per comportamenti particolarmente meritevoli.   

Il parere del Procuratore generale o del magistrato di sorveglianza

Sulla domanda o sulla proposta di grazia esprime il proprio parere il Procuratore generale presso la Corte di Appello e, se il condannato è detenuto – anche ai domiciliari – o affidato in prova ai servizi sociali, il magistrato di sorveglianza: acquisiscono ogni utile informazione relativa, tra l’altro, alla posizione giuridica del condannato, all’intervenuto perdono delle persone danneggiate dal reato, ai dati conoscitivi forniti dalle Forze di Polizia, alle valutazioni dei responsabili degli Istituti penitenziari. Acquisiti i pareri, il ministro della Giustizia trasmette la domanda o la proposta di grazia, corredata dagli atti dell’istruttoria, al Capo dello Stato, accompagnandola con il proprio “avviso”, favorevole o contrario alla concessione del beneficio. Come stabilito dalla Corte costituzionale con la sentenza 200 del 2006, al presidente della Repubblica compete la decisione finale. Secondo l’articolo 681del codice di procedura penale, la grazia può essere concessa anche in assenza di apposita domanda, ma come affermato dalla stessa sentenza della Consulta in ogni caso l’iniziativa potrà essere assunta direttamente dal capo dello Stato. E comunque sempre dopo che è stata compiuta l’istruttoria.   

Quando e perché la grazia può essere revocata

La grazia estingue la pena principale, ma non le pene accessorie (salvo diversa disposizione) né gli effetti penali della condanna. Se la grazia è stata condizionata e il beneficiario commette un nuovo delitto non colposo entro 5 anni dal decreto presidenziale (10 anni nel caso di grazia riguardante la pena dell’ergastolo) per il quale viene condannato a una pena detentiva, il beneficio viene revocato di diritto. La revoca è disposta dal giudice dell’esecuzione. In caso di revoca, la pena condonata torna a essere eseguibile.   La grazia può essere revocata anche se, in base ad una successiva istruttoria che deve ripartire dal ministero che gestisce queste pratiche, si accerta che ci sono elementi che inficiano il provvedimento originale.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Il governo Meloni il più longevo della storia della Repubblica. La premier: “l’Italia più credibile”

Il governo Meloni il più longevo della storia della Repubblica. La premier: “l’Italia più credibile”

Governo Meloni il più longevo: in carica da 1.413 giorni. Oggi la festa a Bari di Fratelli d’Italia

Governo Meloni il più longevo: in carica da 1.413 giorni. Oggi la festa a Bari di Fratelli d’Italia

Raduno naziskin a Pietramurata, corteo per dire no all’ultradestra

Raduno naziskin a Pietramurata, corteo per dire no all’ultradestra

Scontro aperto tra maggioranza e opposizioni sull’economia e la legge elettorale

Scontro aperto tra maggioranza e opposizioni sull’economia e la legge elettorale

Due militari di Futuro Nazionale sotto inchiesta, fascismo e ombre russe

Due militari di Futuro Nazionale sotto inchiesta, fascismo e ombre russe

Procura Militare avvia indagine su Vannacci dopo un esposto del sindacato

Procura Militare avvia indagine su Vannacci dopo un esposto del sindacato

Naziskin a Trento, si mobilitano i docenti dell’Università: “No a razzismo e nazifascismo”

Naziskin a Trento, si mobilitano i docenti dell’Università: “No a razzismo e nazifascismo”

È morto a 78 anni Fabio Mussi, ex ministro del governo Prodi

È morto a 78 anni Fabio Mussi, ex ministro del governo Prodi

Trentino: Pietramurata blindata per raduno naziskin, società civile protesta. Oggi il via al meeting

Trentino: Pietramurata blindata per raduno naziskin, società civile protesta. Oggi il via al meeting

Articoli Principali

Acqua pubblica: un’alleanza tra gestori, cittadini e manifattura per salvaguardarla

Acqua pubblica: un’alleanza tra gestori, cittadini e manifattura per salvaguardarla

Settembre 4, 2026
Europa debole, Asia positiva, petrolio stabile. A Piazza Affari occhi puntati sul settore bancario

Europa debole, Asia positiva, petrolio stabile. A Piazza Affari occhi puntati sul settore bancario

Settembre 4, 2026
Il governo Meloni il più longevo della storia della Repubblica. La premier: “l’Italia più credibile”

Il governo Meloni il più longevo della storia della Repubblica. La premier: “l’Italia più credibile”

Settembre 4, 2026
Cinema, nel 2025 in flessione i costi di film e produzioni Tv e web

Cinema, nel 2025 in flessione i costi di film e produzioni Tv e web

Settembre 4, 2026

Ultime Notizie

“Il sogno nel cassetto? Girare un lungometraggio a Milano”

“Il sogno nel cassetto? Girare un lungometraggio a Milano”

Settembre 4, 2026
Mattarella: serve convivenza pacifica, a rischio prospettive dell’economia globale

Mattarella: serve convivenza pacifica, a rischio prospettive dell’economia globale

Settembre 4, 2026
OpenAi lancia GPT-6 Astra, Brockman: “È un salto generazionale”

OpenAi lancia GPT-6 Astra, Brockman: “È un salto generazionale”

Settembre 4, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.