La Commissione europea ha approvato oggi il pacchetto di misure per sostenere le aziende agricole a fronteggiare l’aumento del costo dei fertilizzanti. Queste includono il ricorso alla riserva anticrisi della Politica agricola comune, con la possibilità per gli Stati membri di cofinanziare gli aiuti fino al 200%, la possibilità di anticipare gli aiuti Pac a tassi maggiorati prima del 16 ottobre e alcune misure nell’ambito dei piani di sviluppo rurale. Anche questi aiuti potranno essere cofinanziati dagli Stati membri fino al 65 per cento.
Previsti anche nuovi margini di flessibilità all’interno dei Piani strategici nazionali sulla Pac. I nuovi interventi fanno seguito al pacchetto di aiuti da 540 milioni annunciato nell’ambito del Piano d’azione europeo sui fertilizzanti e adottato lo scorso 27 luglio.
«Il via libera annunciato oggi dalla Commissione Ue sui fertilizzanti è un altro passo dell’Europa a sostegno degli agricoltori, e arriva grazie al lavoro che l’Italia sta portando avanti da mesi a Bruxelles – ha commentato il ministro Francesco Lollobrigida –. Da gennaio, quando la crisi ancora non era esplosa, abbiamo portato al tavolo di Bruxelles il tema del caro fertilizzanti. Oggi arriva la conferma di quanto chiedevamo: il potenziamento e impiego della riserva di crisi della Pac e, soprattutto, la possibilità di anticipo dei pagamenti diretti prima del 16 ottobre, misura di grande impatto per gli agricoltori. Sui pagamenti diretti ci siamo già attivati erogando 1,67 miliardi; sull’impiego della riserva di crisi faremo ricorso alla massima leva possibile a partire dai 46 milioni previsti» per l’Italia.
«Continueremo su questa linea – ha rimarcato il ministro –. Produzione, protezione, promozione: sono i tre cardini della strategia che l’Italia porta avanti in Europa per l’agroalimentare. Difendere il reddito degli agricoltori significa difendere la sicurezza alimentare dei cittadini».











