Due accensioni ufficiali, in due luoghi della città. La prima sarà quella del Tripode della Pace, davanti a Palazzo Margherita.
La seconda illuminerà il Teatro del Perdono, allestito davanti alla basilica di Santa Maria di Collemaggio. Comincerà così domani, domenica 23 agosto, la 732/a Perdonanza Celestiniana nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura. Alle 19 il Fuoco del Morrone, partito il 16 agosto dall’eremo di Sant’Onofrio, raggiungerà piazza Palazzo al termine del Cammino del Perdono.
Alla cerimonia parteciperanno l’arcivescovo Antonio D’Angelo, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, il sindaco Pierluigi Biondi e Floro Panti, presidente del Comitato Festa della Perdonanza Celestiniana Unesco Ich. Nell’ultima tappa del Fuoco i tedofori principali saranno Mario Centi, presente fin dalla prima edizione, e Riccardo Marcolli, esponente della nuova generazione.
“La forza del Perdono” su Rai 1
Poi la serata si sposterà a Collemaggio. Alle 21.30 inizierà ‘La forza del Perdono’, trasmesso in diretta su Rai1 e condotto da Lorena Bianchetti e Gabriele Corsi.
La serata evento vedrà la partecipazione di una Grande Orchestra Sinfonica, con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il Conservatorio “Alfredo Casella” e importanti compagini corali, a sottolineare il carattere corale e solenne dell’evento. Il cast musicale includerà, tra gli altri, artisti di primo piano come Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Sal Da Vinci, Serena Autieri, Marco Masini, Simone Cristicchi e Sayf, in un dialogo tra generazioni e linguaggi differenti.
A dare voce e volto a questa narrazione emozionale e partecipata, saranno anche interpreti molto amati dal grande pubblico, tra cui Raoul Bova, Giorgio Pasotti, Laura Chiatti, Edoardo Prati e Luca Violini.
La diretta televisiva su Rai 1 rappresenterà il naturale approdo di questo percorso: una serata evento capace di unire cultura e spettacolo, memoria e futuro, per consegnare al pubblico il messaggio più autentico della Perdonanza Celestiniana e il valore universale di una città che continua a parlare al Paese intero.
La regia è di Fabrizio Guttuso Alaimo, scenografia di Marco Calzavara, fotografia di Marco Lucarelli.








