Continua a calare il prezzo del petrolio dopo il cambio di strategia degli Stati Uniti, che hanno puntato sulla strada delle nuove sanzioni all’Iran, facendo sperare in minori tensioni nell’area dello stretto di Hormuz. Il Brent con consegna a ottobre è quotato a poco più di 86 dollari al barile, in calo di oltre il 2%, mentre il Wti si porta attorno agli 80 dollari al barile.
Cala anche il prezzo del gas, poco sopra i 63 euro al megawattora alla borsa di Amsterdam, con una flessione di oltre il 4%.
Contrastate in avvio di seduta le Borse europee: Milano avanza di circa lo 0,1%, Londra si muove attorno alla parità, leggermente in calo Francoforte, mentre Parigi è in progresso di circa lo 0,4%.
In moderato rialzo le piazze finanziarie asiatiche: Tokyo archivia la seduta con un + 0,6%, mentre Seul guadagna circa un punto percentuale.
Seduta interlocutoria per la Borsa di New York, dove ieri il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,30%. In linea lo S&P 500, +0,32%, leggermente più tonico il Nasdaq, +0,66%.
A Wall Street e non solo gli occhi di tutti sono puntati su Nvidia, il gigante dei chip che dopo la chiusura di Borsa pubblicherà i conti del secondo trimestre: c’è grande attesa per le indicazioni che ne deriveranno per il futuro del settore dell’intelligenza artificiale.










