Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
A Claudio Antonelli, vicedirettore di 24 Ore NextMed, il Premio «Caravella del Mediterraneo»

A Claudio Antonelli, vicedirettore di 24 Ore NextMed, il Premio «Caravella del Mediterraneo»

Settembre 8, 2026
Uno, nessuno, cento Armani: in un libro il ritratto multiforme dello stilista

Uno, nessuno, cento Armani: in un libro il ritratto multiforme dello stilista

Settembre 8, 2026
Rientro in classe per 54mila celiaci:  le regole della mensa «gluten free»

Rientro in classe per 54mila celiaci: le regole della mensa «gluten free»

Settembre 8, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Parkinson, centri e competenze ci sono ma l’Italia deve ancora «fare rete»
Salute

Parkinson, centri e competenze ci sono ma l’Italia deve ancora «fare rete»

Sala StampaDi Sala StampaSettembre 8, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Parkinson, centri e competenze ci sono  ma l’Italia deve ancora «fare rete»

Per la cura della malattia di Parkinson, in Italia mancano ancora reti assistenziali strutturate e garantite dal Servizio sanitario nazionale. Il Paese può contare su competenze cliniche diffuse su tutto il territorio, anche se i trattamenti ad alta complessità vengono eseguiti in un numero ristretto di centri. È quanto emerge dalla prima survey nazionale dei Centri per le terapie avanzate del Parkinson realizzata dalla Società italiana Parkinson e disturbi del movimento Limpe-Dismov a cui hanno aderito 75 Centri in 17 regioni.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’identikit della malattia

Il Parkinson è una patologia neurodegenerativa cronica, che richiede un’assistenza articolata lungo tutto il suo decorso. All’esordio la gestione è relativamente uniforme, si complica con la progressione, quando possono rendersi necessarie le terapie avanzate. Tra queste, le infusioni continue di farmaci (sottocute o direttamente nell’intestino), la stimolazione cerebrale profonda (Dbs) tramite elettrodi impiantati nel cervello e gli ultrasuoni focalizzati (MRgFUS), che agiscono senza incisioni sotto guida della risonanza magnetica. Non basta però la tecnologia: servono screening dei pazienti, multidisciplinarietà, esecuzione della procedura e continuità del follow-up.

Lo stato dell’arte

La mappatura mostra una presenza diffusa sul territorio di Centri per le terapie avanzate per il Parkinson, distribuiti tra Nord (32), Centro (21), Sud e Isole (22). A contare il maggior numero di strutture sono Lombardia (11), Lazio (10) e Sicilia (7).
Sul fronte delle competenze il quadro è solido. La presa in carico dei pazienti e la selezione dei candidati alle terapie più complesse sono presenti in quasi tutto il Paese. Le terapie infusionali, le più consolidate, sono disponibili in tutte le 17 regioni coinvolte dalla survey, complessivamente in 74 Centri. Per la stimolazione cerebrale profonda (DBS), 62 Centri individuano i candidati eligibili al trattamento, ma l’impianto si può effettuare in 28, presenti in 16 regioni su 17 (unica eccezione la Puglia). La presa in carico dei pazienti per il follow up dopo l’intervento è comunque ampia: la assicurano 52 Centri su 75. Molto più circoscritta, invece, la terapia con ultrasuoni focalizzati (MRgFUS): 47 Centri selezionano i candidati eligibili, ma solo 5 la eseguono: a L’Aquila, Messina, Milano, Napoli e Verona.

Servono Pdta pubblici

«I dati raccontano un sistema con competenze ampiamente distribuite sul territorio – afferma il professor Alessandro Tessitore, presidente della Società Limpe-Dismov –. La criticità è organizzativa: la risposta non è replicare ogni tecnologia in ogni struttura, ma costruire percorsi assistenziali dedicati al Parkinson, riconosciuti e finanziati dal Servizio sanitario nazionale, capaci di collegare i centri territoriali ai poli di riferimento e di superare i modelli affidati oggi all’iniziativa dei singoli professionisti. Solo così l’accesso a una cura appropriata smette di dipendere da dove si vive».

Un elemento rilevante per l’accesso alle terapie avanzate è l’invio dei pazienti: quando una terapia avanzata non è disponibile in sede, il Centro deve indirizzare il candidato altrove, e questo passaggio non è sempre definito. Dei 63 che hanno risposto su questo punto, 38 Centri dichiarano una partnership formalizzata con la struttura che eroga la terapia, mentre gli altri 25 inviano senza un accordo formale o senza indicare un Centro preciso.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Rientro in classe per 54mila celiaci:  le regole della mensa «gluten free»

Rientro in classe per 54mila celiaci: le regole della mensa «gluten free»

Il tumore del figlio curato col metodo Hamer. I periti del tribunale: “Poteva essere salvato”

Il tumore del figlio curato col metodo Hamer. I periti del tribunale: “Poteva essere salvato”

1,7 milioni di morti nel 2023

1,7 milioni di morti nel 2023

Infezioni, 250mila casi di sepsi l’anno  ma in Italia cure disuguali tra Nord e Sud

Infezioni, 250mila casi di sepsi l’anno ma in Italia cure disuguali tra Nord e Sud

Alcol in gravidanza, solo l’opzione  «zero drink» tutela al 100% il bambino

Alcol in gravidanza, solo l’opzione «zero drink» tutela al 100% il bambino

Corsa: così lo sprint aumenta le exerchine che aiutano la salute di cuore e cervello

Corsa: così lo sprint aumenta le exerchine che aiutano la salute di cuore e cervello

il caldo aumenta la vita dei virus

il caldo aumenta la vita dei virus

Nuovo caso di virus Dengue a Pisa, il caso di Chikungunya segnalato ad agosto

Nuovo caso di virus Dengue a Pisa, il caso di Chikungunya segnalato ad agosto

Il fine vita è un diritto solo per un italiano su quattro e la legge nazionale è un rebus

Il fine vita è un diritto solo per un italiano su quattro e la legge nazionale è un rebus

Articoli Principali

Uno, nessuno, cento Armani: in un libro il ritratto multiforme dello stilista

Uno, nessuno, cento Armani: in un libro il ritratto multiforme dello stilista

Settembre 8, 2026
Rientro in classe per 54mila celiaci:  le regole della mensa «gluten free»

Rientro in classe per 54mila celiaci: le regole della mensa «gluten free»

Settembre 8, 2026
Madonie, dal coworking ai nomadi digitali: un nuovo modello per le aree interne

Madonie, dal coworking ai nomadi digitali: un nuovo modello per le aree interne

Settembre 8, 2026
Parkinson, centri e competenze ci sono  ma l’Italia deve ancora «fare rete»

Parkinson, centri e competenze ci sono ma l’Italia deve ancora «fare rete»

Settembre 8, 2026

Ultime Notizie

Partite Iva, per ottenere l’indennità Iscro obbligo formativo con criteri più stringenti: ecco le novità

Partite Iva, per ottenere l’indennità Iscro obbligo formativo con criteri più stringenti: ecco le novità

Settembre 8, 2026
Robot cheerleaders in Cina, lo spettacolo è esilarante, poi uno collassa: portato via in barella

Robot cheerleaders in Cina, lo spettacolo è esilarante, poi uno collassa: portato via in barella

Settembre 8, 2026
Amilon (gift card) passa alla multinazionale inglese Tillo

Amilon (gift card) passa alla multinazionale inglese Tillo

Settembre 8, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.