Riaprono le porte degli uffici e, come ogni anno a settembre, si torna a parlare di “sindrome da rientro”. Peccato che il malessere serpeggiante tra le scrivanie non sia una spossatezza passeggera, quanto una condizione strutturale dei lavoratori. A certificarlo è il rapporto “State of the Global Workplace 2026” di Gallup, la società di ricerca statunitense nota per i suoi sondaggi politici, che annualmente realizza anche il più grande studio al mondo sull’esperienza dei dipendenti.
L’edizione 2026 rivela che il coinvolgimento dei dipendenti a livello globale è sceso al 20% nel 2025, dal picco del 23% raggiunto nel 2022, toccando il livello più basso dal 2020. Un calo che, secondo la stima degli analisti, avrebbe come conseguenza diretta una perdita di produttività stimata in 10mila miliardi di dollari per l’economia mondiale, pari al 9% del Pil. Il coinvolgimento dei dipendenti nella definizione di Gallup misura infatti il legame psicologico che i lavoratori hanno con il proprio lavoro, il proprio team e il proprio datore di lavoro. E le analisi condotte nel corso degli anni hanno costantemente dimostrato come dipendenti non coinvolti o attivamente disimpegnati portino a organizzazioni meno redditizie, il che, a sua volta, si traduce in una minore crescita economica.
Anche l’Italia fa la sua parte in questo fenomeno, con un tasso di coinvolgimento che si attesta all’11%, un valore più basso della media europea (12%), nonostante si sia mantenuto sostanzialmente stabile negli ultimi anni dopo un brusco calo di quattro punti tra il 2014 e il 2015.
Il fattore trainante
La sorpresa contenuta nello studio è che a determinare il recente calo del coinvolgimento dei dipendenti sarebbe in particolare lo scarso engagement dei manager.
Dal 2022 il coinvolgimento delle figure manageriali è diminuito di nove punti percentuali. Secondo il rapporto, solo tra il 2024 e il 2025 sarebbe sceso di cinque punti percentuali, passando dal 27% al 22 per cento. «In breve – si legge nel report – i manager un tempo godevano di un “premio di engagement” sul lavoro, ma il loro coinvolgimento è sempre più limitato». A meno che non si lavori per organizzazioni che adottano le migliori pratiche. In tal caso, rileva Gallup, il 79% dei manager si sente coinvolto nel proprio lavoro, quasi il quadruplo della media globale.









