Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al provvedimento che interviene sulla tassazione dei trasporti, combinando la sospensione del bollo auto per il 2027 e una nuova proroga del taglio delle accise sui carburanti destinata a contenere i rincari delle prossime settimane. La misura sul bollo si applicherà a una platea di circa 14,5 milioni di veicoli, azzerando l’imposta per i versamenti dovuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
L’agevolazione è riservata alle auto con potenza pari o inferiore a 80 kW (circa 108 CV) e a tutti i motocicli o ciclomotori. Ciascun contribuente ha però diritto all’esenzione per un solo veicolo. Per evitare sovrapposizioni o abusi, il decreto stabilisce criteri automatici e gerarchici: se una persona possiede sia un’auto sotto gli 80 kW sia una moto, la priorità viene data all’autovettura. Nel caso in cui si possedessero più veicoli della stessa categoria, il sistema assegna in automatico l’esenzione al mezzo con la potenza minore espressa in kW. A parità di potenza, l’azzeramento si applica al mezzo che senza lo sconto avrebbe dovuto pagare l’importo più basso. Per i ciclomotori, infine, l’unico criterio residuale di scelta è l’anzianità di immatricolazione.
Meloni, 16092026 (rainews)
Copertura finanziaria per le Regioni e i LEA
Trattandosi di un tributo regionale le cui entrate sono destinate in gran parte a sostenere la spesa sanitaria e a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) negli ospedali, il Governo ha dovuto prevedere una compensazione diretta per evitare dissesti nei bilanci locali. Lo Stato ha istituito un fondo erariale di circa 2,3 miliardi di euro per il 2027. Le somme verranno ripartite e trasferite direttamente alle Regioni e alle Province Autonome entro il 31 marzo 2027 tramite un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, previo passaggio in Conferenza Stato-Regioni, integrando completamente le risorse sanitarie perse.
Meloni, 16092026 (rainews)
Sconto accise a breve termine
Sul fronte del caro carburanti, l’esecutivo ha varato una misura d’urgenza che estende il taglio temporaneo delle accise per le prossime settimane. L’obiettivo è calmierare i prezzi di benzina e diesel alla pompa durante l’autunno, fornendo un sollievo immediato alle famiglie in attesa che scatti la misura strutturale sul bollo nel 2027. Il decreto approvato proroga il taglio temporaneo delle accise concentrandosi sul gasolio (diesel), ma introduce un meccanismo di riduzione progressiva dello sconto (decalage) fino all’inizio di ottobre. I nuovi valori di sconto rispetto all’aliquota ordinaria e le relative finestre temporali si articolano in due fasi:
Prima fase (dal 18 al 25 settembre 2026)
Lo sconto sull’accisa del gasolio passa a 12,2 centesimi al litro (l’aliquota viene fissata a 572,90 euro per mille litri).
Seconda fase (dal 26 settembre al 5 ottobre 2026)
Lo sconto viene dimezzato ulteriormente, riducendosi a 6,1 centesimi al litro.
A partire dal 6 ottobre, la misura temporanea sulle accise generali andrà a scadenza per fare spazio a possibili interventi mirati e selettivi destinati alle sole fasce di reddito più basse.
Le reazioni della politica
La Premier Giorgia Meloni ha rivendicato la misura dichiarando che il Governo ha inteso cancellare “una delle tasse più odiate dagli italiani” per restituire risorse a chi possiede utilitarie o mezzi di media cilindrata. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha assicurato la totale tenuta dei conti pubblici, spiegando che le compensazioni per i bilanci sanitari regionali sono interamente coperte senza ricorrere a nuovi scostamenti di bilancio. Dai banchi delle opposizioni, tuttavia, sono arrivate forti critiche: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra hanno definito la misura una “mancia elettorale” in vista delle scadenze delle urne nel 2027, contestandone la mancanza di strutturalità, visto che è solo per un anno, e sottolineando come il taglio delle accise rimanga una toppa temporanea anziché una riforma organica.









