Giornalismo, Media Digitali e Nuovi Linguaggi: il Master della Sole 24 Ore Business School è in partenza a Roma il 20 novembre 2026. In un mondo dell’informazione in continua evoluzione, il Master offre l’opportunità di formarsi e aggiornarsi, per affrontare le nuove sfide del settore, dove sono sempre più necessari giornalisti multimediali. Indispensabile, quindi, acquisire nuovi linguaggi, al passo coi tempi e saper utilizzare nuove piattaforme. Con l’obiettivo di formare una nuova generazione di giornalisti capace di misurarsi con le sfide della multimedialità e con l’innovazione tecnologica che investe il settore.
Corso accreditato presso l’OdG
Sei mesi di formazione in aula, in presenza o in live streaming, sei di stage. In totale il percorso si sviluppa in 164 ore di formazione, divise in 27 giornate – il venerdì e il sabato – seguite da sei mesi di stage. Il Master è accreditato presso l’Ordine dei Giornalisti e prevede il rilascio di un Master Certificate a fronte di una frequenza di almeno l’80% delle ore.
Otto i moduli in programma: dalla carta al web, giornalismo digitale, podcast e radio, video e Tv, giornalismo politico ed economico, politica estera e giornalismo internazionale, istituzioni-media, public speaking, ma anche giornalismo investigativo, cronaca giudiziaria e deontologia professionale. Il percorso si completa con la presentazione da parte degli allievi di un project work multimediale, con tutti gli elementi appresi nel corso del Master. Nel long form, infatti, confluiranno testi, video, podcast, infografiche e fotografie, realizzati da ogni studente.
Il Master si avvale del contributo di due coordinatori scientifici con una lunga storia al Sole 24 Ore: Fabio Carducci, capo della redazione romana del quotidiano e Nicoletta Cottone, giornalista parlamentare e già caporedattrice al Sole 24 Ore.
Nuovi linguaggi e “funzione sociale”
«In un mondo che cambia a velocità vertiginosa – osserva Fabio Carducci – il giornalismo ha ancor più bisogno di consolidare capacità di analisi, chiarezza espressiva, trasparenza delle chiavi di lettura. Sviluppando strumenti nuovi e aggiornando quelli tradizionali, per soddisfare le esigenze informative del pubblico nell’attuale ecosistema mediatico e continuare a svolgere quella “funzione sociale” che costituisce la ragion d’essere di ogni giornalismo in una democrazia».

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