Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Nell’avanzata digitale gli incontri reali acquistano valore

Nell’avanzata digitale gli incontri reali acquistano valore

Settembre 28, 2026
Salutequità: irricevibile qualsiasi arretramento sulle cure domiciliari

Salutequità: irricevibile qualsiasi arretramento sulle cure domiciliari

Settembre 28, 2026
la storia di Karl Bushby, l’uomo che cammina da 28 anni

la storia di Karl Bushby, l’uomo che cammina da 28 anni

Settembre 28, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Diabete di tipo 2, dai batteri intestinali alla carne rossa: due nuovi indizi per anticiparlo
Salute

Diabete di tipo 2, dai batteri intestinali alla carne rossa: due nuovi indizi per anticiparlo

Sala StampaDi Sala StampaSettembre 28, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Diabete di tipo 2, dai batteri intestinali alla carne rossa: due nuovi indizi per anticiparlo

Individuare chi rischia di sviluppare il diabete di tipo 2 prima ancora che compaiano le prime alterazioni della glicemia: è l’obiettivo di due studi presentati al congresso annuale dell’European Association for the Study of Diabetes (Easd), in corso a Milano, che guardano rispettivamente il microbioma intestinale e la dieta.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il primo, condotto da ricercatori dell’Università di Trento e del Regno Unito, ha analizzato dati metagenomici e informazioni sanitarie di oltre 229.000 adulti in UK e Stati Uniti, di cui 3.627 con diabete di tipo 2 e 14.022 con prediabete. I ricercatori hanno identificato 789 specie batteriche intestinali associate alla malattia: 168 più abbondanti nelle persone con diabete, 621 meno abbondanti, incluse specie mai isolate né caratterizzate prima. Il dato più rilevante riguarda le persone senza diagnosi: confrontando i profili batterici di oltre 135.000 individui normoglicemici con i livelli di glucosio nelle due ore successive ai pasti, gli autori hanno osservato che chi aveva una glicemia post-prandiale più alta della norma – un primo segno di insulino-resistenza – presentava già il profilo batterico tipico del diabete di tipo 2, pur non avendo ancora valori di glicemia alterati.

«Questi risultati rappresentano un importante passo avanti nella comprensione del legame diretto tra il microbioma intestinale e le malattie metaboliche», spiega Tim Spector, docente di Epidemiologia genetica al King’s College di Londra e cofondatore scientifico della società Zoe. Per Gabriel Baldanzi, del Cibio dell’Università di Trento e primo autore dello studio, l’obiettivo non è sostituire i test diagnostici attuali, ma offrire un segnale precoce in più: «Se riuscissimo a individuare precocemente le variazioni del microbioma intestinale e a mostrare al soggetto che è sulla strada giusta, ciò potrebbe rappresentare una forte motivazione a proseguire con i cambiamenti nello stile di vita».

Il secondo studio, condotto in Francia su quasi 90.000 adulti dell’indagine NutriNet-Santé, guarda invece a un possibile meccanismo dietetico: il Neu5Gc, uno zucchero non prodotto dall’organismo umano ma presente nella carne rossa – soprattutto manzo e agnello – e, in misura minore, nei latticini. Una volta assorbito, il Neu5Gc viene incorporato nei tessuti umani, dove il sistema immunitario lo riconosce come estraneo, innescando un’infiammazione cronica di basso grado.

Secondo l’analisi, guidata da Leopold Fezeu dell’Université Sorbonne Paris Nord, chi consuma più Neu5Gc da carne ha un rischio di sviluppare diabete di tipo 2 superiore del 63% rispetto a chi ne consuma meno, anche tenendo conto di attività fisica, qualità della dieta, fumo e altre condizioni di salute; l’associazione resta significativa anche considerando il Bmi, e i ricercatori stimano che solo il 13% del legame sia spiegabile dall’obesità. Nessuna associazione significativa, invece, per il Neu5Gc proveniente dai latticini, presente in quantità molto minori.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Salutequità: irricevibile qualsiasi arretramento sulle cure domiciliari

Salutequità: irricevibile qualsiasi arretramento sulle cure domiciliari

Donazione Midollo, 24mila iscritti in più nel Registro Nazionale

Donazione Midollo, 24mila iscritti in più nel Registro Nazionale

Questioni di cuore: prevenzione, rischi, diagnosi e cure in 24 risposte

Questioni di cuore: prevenzione, rischi, diagnosi e cure in 24 risposte

Covid, arriva la pillola per la Pep. Esperti: “Nuova arma di prevenzione”

Covid, arriva la pillola per la Pep. Esperti: “Nuova arma di prevenzione”

Dallo stop al fumo a meno sale, le 5 regole per la salute del cuore

Dallo stop al fumo a meno sale, le 5 regole per la salute del cuore

Malattie rare, quando sono i pazienti a promuovere l’industria farmaceutica

Malattie rare, quando sono i pazienti a promuovere l’industria farmaceutica

Longevità: come arrivare fino a 100 anni. Ecco cosa dice davvero la scienza

Longevità: come arrivare fino a 100 anni. Ecco cosa dice davvero la scienza

Virus buoni, cosa sono e in che modo possono proteggere il nostro organismo?

Virus buoni, cosa sono e in che modo possono proteggere il nostro organismo?

i “piccoli medici” salvano un unicorno malato

i “piccoli medici” salvano un unicorno malato

Articoli Principali

Salutequità: irricevibile qualsiasi arretramento sulle cure domiciliari

Salutequità: irricevibile qualsiasi arretramento sulle cure domiciliari

Settembre 28, 2026
la storia di Karl Bushby, l’uomo che cammina da 28 anni

la storia di Karl Bushby, l’uomo che cammina da 28 anni

Settembre 28, 2026
L’accordo biennale sarà in prima fila nel Codice tributario

L’accordo biennale sarà in prima fila nel Codice tributario

Settembre 28, 2026
Morto a 40 anni il wrestler Pac, aveva combattuto sul ring solo il giorno prima

Morto a 40 anni il wrestler Pac, aveva combattuto sul ring solo il giorno prima

Settembre 28, 2026

Ultime Notizie

Diabete di tipo 2, dai batteri intestinali alla carne rossa: due nuovi indizi per anticiparlo

Diabete di tipo 2, dai batteri intestinali alla carne rossa: due nuovi indizi per anticiparlo

Settembre 28, 2026
Il peso del contante resta ancora forte: 235 miliardi nel 2025

Il peso del contante resta ancora forte: 235 miliardi nel 2025

Settembre 28, 2026
Caro carburante, dopo Eni anche Ip fa scattare gli sconti. Ecco quanto si può risparmiare

Caro carburante, dopo Eni anche Ip fa scattare gli sconti. Ecco quanto si può risparmiare

Settembre 28, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.