IL PUNTO – Politico.eu: “Un’azienda russa specializzata in sorveglianza tecnologica si è infiltrata nelle forze dell’ordine europee, anche italiane”
Secondo alcuni documenti consultati da Politico.eu, una società statunitense specializzata nell’estrazione di dati, accusata di essere gestita segretamente dalla Russia, ha collaborato a progetti finanziati dall’UE e ha venduto i propri servizi alle forze dell’ordine europee. La scorsa settimana il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato Oxygen Forensics — con sede ufficiale in Virginia — di aver nascosto il fatto che fosse in realtà di proprietà e gestita da russi. L’azienda sviluppa e commercializza un potente software in grado di estrarre e analizzare informazioni da smartphone e computer, un processo noto come “informatica forense”. Secondo i documenti pubblici esaminati da POLITICO, Oxygen è stata impiegata in almeno due progetti finanziati dall’UE volti a migliorare le modalità di raccolta, elaborazione e condivisione delle prove elettroniche nelle indagini penali.
Il primo progetto, EVIDENCE (European Informatics Data Exchange Framework for Courts and Evidence), che tra il 2014 e il 2016 ha ricevuto oltre 1,9 milioni di euro di finanziamenti dall’UE, ha incluso Oxygen Forensics tra le aziende consultate su come l’Europa potesse gestire e scambiare in modo più efficace le prove digitali in ambito penale. Ciò ha permesso all’azienda di entrare a far parte di una rete più ampia che comprendeva l’agenzia di polizia dell’UE Europol, l’agenzia di cooperazione giudiziaria Eurojust e l’unità di informatica forense dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode.
Il secondo progetto, INSPECTr, sostenuto da “Horizon 2020”, il programma di finanziamento dell’UE per la ricerca e l’innovazione, era stato concepito per aiutare le forze di polizia europee a riunire e analizzare le prove digitali raccolte utilizzando strumenti diversi. Ha sviluppato un software in grado di prendere le prove estratte con Oxygen Forensics e di facilitarne l’accesso e l’analisi da parte degli investigatori che utilizzano altri sistemi.
Sebbene entrambi questi progetti sostenuti dall’UE fossero stati avviati ben prima dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022 e delle successive sanzioni europee, INSPECTr ha continuato a operare fino al 2023. Inoltre, Oxygen rimane attualmente elencata sui siti web di entrambi i progetti. Sul proprio sito web, ora non più attivo, Oxygen Forensics aveva indicato la Commissione europea come cliente.
Più recentemente, dopo il suo coinvolgimento nei progetti sostenuti dall’UE, i prodotti di Oxygen sono stati accreditati e acquistati da diverse forze di polizia nazionali in Europa, comprese quelle di Germania, Spagna, Italia e Polonia. In Italia, un documento tecnico dell’aprile 2026 emesso dalla Procura della Repubblica della città sarda di Sassari elenca esplicitamente Oxygen Forensics tra i sistemi riconosciuti che la polizia giudiziaria può utilizzare per estrarre e analizzare dati dai dispositivi mobili.







