La Rai – a quanto si apprende – ha comminato una sospensione di dieci giorni nei confronti di Sigfrido Ranucci. Alla base della decisione di Viale Mazzini, ci sarebbero quattro contestazioni disciplinari: una cinquantina di ingressi di Laura Cianfoni, già sindacalista Cisl, nella sede aziendale; i contenuti della conversazione con il parlamentare M5s Dario Carotenuto; le mail aziendali inoltrate a Valter Lavitola; la denigrazione di colleghi, in particolare Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, indicati in un primo momento per succedere al giornalista alla guida di Report.
Sul caso dell’ex volto della trasmissione d’inchiesta di Rai 3, in giornata, si è anche espresso il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini a: «Ranucci reintegrato? Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere, è ucronia», ha dichiarato il manager. «Io quello che dovevo fare l’ho fatto. Stiamo lavorando serenamente, pensiamo di essere nel giusto e di avere fatto tutto correttamente», ha aggiunto.
«Tuttavia, sabato sarò a Bologna al Duse a presentare la mia storia, #DiarioDiUnTrapezista, alle ore 20.45. Il 17 ad Albenga al teatro Ambra tra gli amici, i Fieui di Caruggi, il 24 ottobre Reggio Calabria, 29 ottobre Calcinato. Sempre e per sempre dalla vostra parte mi troverete», scrive intanto su Facebook Ranucci, allegando al post il link al sito del Fatto Quotidiano che annuncia la notizia della sospensione.











