La fuga dei camici bianchi dalla Sanità pubblica inizia subito dopo la laurea in Medicina. Quando i giovani medici devono decidere la specializzazione da seguire – un percorso formativo di 3-5 anni inevitabile per fare la pratica clinica – in molti snobbano tutte quelle carriere che hanno come sbocco professionale l’ospedale pubblico.
I dati – raccolti da Als Anaao giovani per il Sole 24 Ore – , vedono una spaccatura evidente legata alle possibilità di guadagno troppo poco attrattive nel Ssn: tra le specializzazioni meno scelte – con posti non assegnati che vanno dal 50% all’87% – ci sono quelle per diventare microbiologi e virologi (passati del tutto di moda dopo il Covid), ma anche farmacologi, patologici clinici, radioterapisti, medici di cure primarie o palliative che lavorano in gran parte nel settore pubblico e come detto medici dei pronto soccorso. Ma anche il chirurgo perde sempre più appeal forse per i rischi di cause penali e richieste di risarcimenti.
Ecco le specializzazioni mediche meno richieste e quelle più gettonate:











