Titoli di studio di nessun valore per la Santa Sede e cerimonie in chiese inopportune. Il richiamo sugli ordini equestri arriva dal Vaticano che ricorda come oltre ai propri cinque ordini equestri la Santa Sede riconosca e tutela soltanto il Sovrano Militare Ordine di Malta e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. «Tutti gli altri ordini equestri, di nuova istituzione o fatti derivare da quelli medievali, non sono riconosciuti dalla Santa Sede».
La precisazione arriva dalla Segreteria di Stato vaticana a seguito di numerose richieste di informazioni ricevute in merito all’atteggiamento della Santa Sede nei confronti di ordini equestri dedicati a santi o aventi intitolazioni sacre. Il Vaticano «conferma di non attribuire alcun valore ai diplomi cavallereschi e alle relative insegne che siano rilasciati dai sodalizi non riconosciuti e – sottolinea – di non ritenere appropriato l’uso delle chiese e cappelle per le cosiddette cerimonie di investitura».
Gli ordini equestri vaticani sono l’Ordine Supremo del Cristo, Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa. Tolti i due ordini dei Cavalieri di Malta e del Santo Sepolcro «tutti gli altri ordini equestri, di nuova istituzione o fatti derivare da quelli medievali, non sono riconosciuti dalla Santa Sede, non potendosi questa far garante della loro legittimità storica e giuridica, delle loro finalità e dei loro sistemi organizzativi» sottolinea la Santa Sede che per «evitare equivoci purtroppo possibili, anche a causa del rilascio illecito di documenti e dell’uso indebito di luoghi sacri» e «impedire la continuazione di abusi che poi risultano a danno di molte persone in buona fede, la Santa Sede conferma di non attribuire alcun valore ai diplomi cavallereschi e alle relative insegne che siano rilasciati dai sodalizi non riconosciuti e di non ritenere appropriato l’uso delle chiese e cappelle per le cosiddette cerimonie di investitura».











