Accuse respinte dalla senatrice che, attraverso i suoi legali, già a luglio aveva sottolineato di avere agito “con correttezza”.
La senatrice è già imputata a Milano per altre due vicende: il presunto falso in bilancio su Visibilia (a processo) e la ipotizzata truffa ai danni dell’Inps che è in fase di udienza preliminare (sospesa in attesa di una decisione della Consulta).
Le imputazioni contestate
Tante le imputazioni contestate già nell’avviso di chiusura e poi riportate nella richiesta di processo, che riguardano, in particolare, i crac delle società del gruppo del bio-food Bioera-Ki Group (la capogruppo è fallita a fine 2024) in cui la senatrice aveva avuto cariche.
Mentre Ki Group Holding era in “dissesto”, ad esempio, gli ex amministratori, per l’accusa, si sarebbero ripartiti “utili non effettivamente conseguiti mediante la distribuzione” di dividendi, come oltre 4,1 milioni nel 2015 a fronte di un risultato netto consolidato per la società che era in negativo.
Inoltre, gli inquirenti hanno evidenziato false plusvalenze, anche per quasi 12 milioni, e due finanziamenti bancari denominati “Progettoimprese tv 2018” per un totale di 2,4 milioni di euro nel 2020, uno dei quali destinato, per l’accusa, “a finalità estranee al programma di investimento”.












