Una copertura da 209,2 milioni per completare il credito d’imposta Zes relativo al 2025, cinquanta milioni per la cerealicoltura, quattro milioni per l’intelligenza artificiale nelle imprese e nuovi aiuti contro il caro gasolio. Sono i principali interventi per il sistema produttivo della manovra di variazione del bilancio approvata dall’Assemblea regionale siciliana dopo oltre ventuno ore di lavori.
Zes, finanziato il 25% rimasto scoperto
Lo stanziamento regionale finanzia il 25% dell’agevolazione richiesta rimasto scoperto dopo le assegnazioni statali, assicurando ai beneficiari l’intero importo spettante. Le 2.353 domande presentate dalle imprese riguardano investimenti già realizzati per oltre un miliardo e 625 milioni di euro, destinati a impianti, macchinari, attrezzature e immobili.
Il credito d’imposta complessivamente richiesto ammonta a 836,8 milioni: le risorse statali ne coprono circa 627,6 milioni, pari al 75%. Con l’integrazione regionale saranno finanziati i restanti 209,2 milioni. L’intervento consentirà anche di accelerare il percorso delle erogazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
«Il miglioramento dei conti ci consente di sostenere le imprese e il lavoro con risorse proprie – dichiara il presidente Renato Schifani –. In anticipo sulle altre Regioni, abbiamo scelto di finanziare la quota residua del credito d’imposta, garantendo il massimo beneficio a chi ha investito in Sicilia. È un impegno che manteniamo verso il nostro sistema produttivo, perché gli imprenditori possano programmare nuove iniziative e nuove assunzioni contando sul sostegno delle istituzioni».
«Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione della misura a sostegno della Super Zes. È materia a cui abbiamo lavorato con impegno nei mesi scorsi e siamo convinti aiuterà il sistema economico siciliano sotto molteplici punti di vista, a partire dall’attrazione degli investimenti. Il sistema delle imprese ringrazia il presidente Schifani e l’assessore all’Economia Dagnino: abbiamo aggiunto un altro tassello al nostro Piano Florio», dichiara Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria.








