Le intenzioni d’acquisto degli italiani per i prossimi tre mesi scendono del 4,4% a ottobre rispetto a settembre 2026, al livello più basso dell’ultimo anno. Lo afferma l’Osservatorio mensile Findomestic, secondo cui solo il 23% degli intervistati considera questo un buon momento per acquisti importanti. Dopo l’estate le famiglie che dichiarano di essere riuscite a mettere da parte qualcosa risalgono dal 55% al 59%.
«È lecito aspettarsi un rallentamento dei consumi privati, soprattutto negli acquisti di beni durevoli che nella prima parte dell’anno erano andati meglio», sostiene Alex Papi, economista di Findomestic. Nell’automotive l’auto nuova scende al 12% (-0,7 punti), l’usato resta sostanzialmente stabile al 12% (+0,1) e i motoveicoli salgono al 7% (+0,3). Tra gli elettrodomestici si premiano soprattutto gli acquisti più necessari: i grandi salgono al 25% (+1,9), con una spesa prevista di poco superiore ai 1.000 euro, mentre i piccoli restano la seconda categoria più scelta al 37% (-0,3).
In calo le intenzioni d’acquisto nel campo della tecnologia (telefonia -2,6, Pc -0,8), altalentante il comparto casa: crescono le caldaie a condensazione o biomassa (+1,7) così come gli infissi (+0,9%), mentre calano pompe di calore (-1,1), mobili (-2,1) e ristrutturazioni in generale (-0,4). Bene i viaggi (+2,8), non attrezzature sportive (-3,4) e fai da te (-1,4). «I timori degli italiani aiutano a capire questa prudenza», aggiunge Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic. «L’inflazione è indicata dal 65% degli italiani come loro prima preoccupazione, il livello più alto degli ultimi tre anni, e il calo del potere d’acquisto torna al secondo posto con il 40%. L’85% percepisce prezzi in crescita e oltre la metà li giudica in forte aumento. L’ottimismo resta fermo al 36% e il 45% delle famiglie considera problematica la propria situazione economica».










