Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Intesa su Electrolux, previsti oltre 100 milioni di investimenti e salvaguardia degli stabilimenti

Intesa su Electrolux, previsti oltre 100 milioni di investimenti e salvaguardia degli stabilimenti

Novembre 4, 2026
Dalla crescita dimensionale lo sprint alla produttività

Dalla crescita dimensionale lo sprint alla produttività

Novembre 4, 2026
Influenza, arriva il freddo alleato dei virus, Pregliasco: “Vaccinarsi ora”

Influenza, arriva il freddo alleato dei virus, Pregliasco: “Vaccinarsi ora”

Novembre 4, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Profumo: «All’Italia che invecchia serve un piano nazionale per la conoscenza»
Notizia

Profumo: «All’Italia che invecchia serve un piano nazionale per la conoscenza»

Sala StampaDi Sala StampaNovembre 4, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Profumo: «All’Italia che invecchia serve un piano nazionale per la conoscenza»

«Le leve per la crescita», il rapporto curato da Roberto Garofoli su impulso dell’Anci, pone al Paese una domanda: come generare sviluppo quando diminuiscono i giovani, aumenta l’età media e il debito restringe i margini per investire? Il capitale umano è il punto di partenza.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il modello

Educazione, ricerca e innovazione devono diventare una politica unitaria: formare capacità, produrre conoscenza, trasformarla in lavoro qualificato e valore economico. Serve un «Piano Italia della conoscenza», con un orizzonte di almeno vent’anni e un patto politico oltre l’alternanza dei governi. Il riferimento è il metodo del Piano Ina-Casa promosso da Fanfani: un obiettivo nazionale sostenuto dal concorso di Stato, datori di lavoro e lavoratori. Oggi occorre mobilitare istituzioni, parti sociali, università e fondazioni intorno a un investimento nelle persone, con risorse stabili, impegni misurabili e verifiche periodiche. Il welfare deve anche prevenire le nuove fragilità. Nell’era dell’intelligenza artificiale, l’educazione permanente deve affiancare la cura e la protezione sociale, sviluppando autonomia prima che l’obsolescenza delle competenze produca esclusione. Apprendere deve essere un diritto per tutta la vita. Il primo investimento riguarda lo zero-sei anni: nidi e scuole dell’infanzia accessibili, personale preparato. L’esperienza di Reggio Emilia e i cento linguaggi di Loris Malaguzzi offrono una risorsa: il bambino conosce attraverso parole, immagini, gesti, materiali e relazioni. Coltivare curiosità e immaginazione significa costruire capacità e contrastare precocemente le disuguaglianze. Con meno bambini, la qualità educativa di ciascuno diventa ancora più importante. Questo principio deve trasformare la scuola. Una didattica generativa, ispirata al metodo socratico, insegna a domandare, argomentare, sperimentare e verificare. Le conoscenze disciplinari ne sono il fondamento. Se l’AI moltiplica le risposte, cresce il valore di chi sa porre domande e giudicarne l’attendibilità. Serve la formazione dei docenti. La macchina elabora, il docente interpreta, la relazione educa. Università e Its Academy devono preparare a una vita di transizioni, unendo competenze scientifiche e digitali, cultura e capacità progettuale.

Anticipare i cambiamenti

Il dialogo con le imprese deve anticipare i cambiamenti senza appiattire la formazione sulle esigenze immediate. Percorsi flessibili, riconoscimento delle competenze e tempo per aggiornarsi rendono concreto un «Welfare Educativo Permanente».
La ricerca richiede la stessa continuità: finanziamenti stabili, autonomia e libertà di esplorare, anche senza applicazioni immediate. Per l’Italia, la dimensione europea deve diventare parte della politica nazionale. Occorre contribuire alle priorità comuni, collegare università ed enti italiani alle grandi infrastrutture europee e offrire ai ricercatori laboratori e carriere capaci di attrarre talenti. Partecipare significa condividere responsabilità scientifiche e portare nei nostri territori competenze e opportunità. La proposta di un Cern europeo dell’intelligenza artificiale, sostenuta da Giorgio Parisi, indica un metodo: riunire risorse, infrastrutture e ricercatori intorno a un obiettivo che supera le possibilità dei singoli Paesi.

Dai laboratori alle Pmi

Questa cooperazione potrebbe rafforzare anche la ricerca su energia, biotecnologie e nuovi materiali, valorizzando le reti esistenti. L’Italia dovrebbe concorrere a guidare questi progetti. Il passaggio dalla ricerca all’industria va reso concreto. Studiare un nuovo materiale produce conoscenza; verificarne l’impiego in una batteria apre una possibilità tecnologica; realizzarla in fabbrica a costi sostenibili può generare un prodotto, occupazione e nuovi mercati. Il percorso non è automatico: richiede prove, prototipi e collaborazione continua fra ricercatori e imprese. Servono laboratori condivisi e persone capaci di tradurre i risultati scientifici in soluzioni utilizzabili, accessibili anche alle Pmi. È così che la ricerca può rinnovare le imprese esistenti e farne nascere di nuove, aumentando la produttività. Anche il finanziamento deve seguire questo percorso. All’inizio servono risorse per verificare un’idea e avviare una startup; poi capitali più consistenti e pazienti per assumere, produrre e raggiungere mercati internazionali. Fondi italiani ed europei devono accompagnare entrambe le fasi, coinvolgendo investitori privati e semplificando l’accesso. Sostenere la nascita di un’impresa serve a poco se manca la possibilità di farla crescere. I Comuni possono favorire l’incontro fra ricerca e imprese e attrarre talenti con servizi e abitazioni accessibili. Finanziare il Piano richiede anche di rivedere incentivi poco efficaci e concentrare le risorse. Il suo rendimento andrà misurato in apprendimento, ricerca, produttività e lavoro qualificato. Vent’anni sono il tempo di una generazione: darle strumenti per creare prosperità è una scelta economica di oggi.

*European Innovation Council

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Coltiva Italia, risorse anche a ricambio generazionale, enoturismo, controlli e ricerca

Coltiva Italia, risorse anche a ricambio generazionale, enoturismo, controlli e ricerca

Il conto della fuga dei cervelli dall’Italia: 16 miliardi persi ogni anno

Il conto della fuga dei cervelli dall’Italia: 16 miliardi persi ogni anno

Dall’Aeronautica a Virgin Galactic, ecco chi è Villadei, l’astronauta in pole in una nuova missione privata nello spazio

Dall’Aeronautica a Virgin Galactic, ecco chi è Villadei, l’astronauta in pole in una nuova missione privata nello spazio

Vannacci tra calo nei sondaggi e defezioni sul territorio. Ma il generale assicura: «Gli iscritti crescono»

Vannacci tra calo nei sondaggi e defezioni sul territorio. Ma il generale assicura: «Gli iscritti crescono»

Caso Garlasco: la Procura di Pavia chiede processo per Andrea Sempio

Caso Garlasco: la Procura di Pavia chiede processo per Andrea Sempio

Manovra, FdI lavora a pacchetto emendamenti su condono edilizio

Manovra, FdI lavora a pacchetto emendamenti su condono edilizio

SiGMA World apre a Roma, il summit del gioco vale 100 milioni

SiGMA World apre a Roma, il summit del gioco vale 100 milioni

Cyberattacchi, l’«ottobre nero» della logistica italiana: NoName colpisce Mit e aziende per due settimane

Cyberattacchi, l’«ottobre nero» della logistica italiana: NoName colpisce Mit e aziende per due settimane

Zattera con una gru si ribalta e uccide un operaio

Zattera con una gru si ribalta e uccide un operaio

Articoli Principali

Dalla crescita dimensionale lo sprint alla produttività

Dalla crescita dimensionale lo sprint alla produttività

Novembre 4, 2026
Influenza, arriva il freddo alleato dei virus, Pregliasco: “Vaccinarsi ora”

Influenza, arriva il freddo alleato dei virus, Pregliasco: “Vaccinarsi ora”

Novembre 4, 2026
Coltiva Italia, risorse anche a ricambio generazionale, enoturismo, controlli e ricerca

Coltiva Italia, risorse anche a ricambio generazionale, enoturismo, controlli e ricerca

Novembre 4, 2026
Lollobrigida: «Coltiva Italia, oltre un miliardo all’agricoltura per rafforzare le filiere»

Lollobrigida: «Coltiva Italia, oltre un miliardo all’agricoltura per rafforzare le filiere»

Novembre 4, 2026

Ultime Notizie

JB Burger, lo smash (e il pastrami) di Bastianich accelera i piani di sviluppo

JB Burger, lo smash (e il pastrami) di Bastianich accelera i piani di sviluppo

Novembre 4, 2026
Torno a fare il mio lavoro senza dimenticare nulla

Torno a fare il mio lavoro senza dimenticare nulla

Novembre 4, 2026
Profumo: «All’Italia che invecchia serve un piano nazionale per la conoscenza»

Profumo: «All’Italia che invecchia serve un piano nazionale per la conoscenza»

Novembre 4, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.