Ancora segnali di guerra ibrida nella cronaca di tutti i giorni. Bbt Se, società di gestione del Tunnel del Brennero, è stata oggetto di un attacco informatico mirato, nel corso del quale soggetti non autorizzati hanno avuto accesso a dati raggiungibili tramite Internet, secondo quanto rende noto il quotidiano Tiroler Tageszeitung.
La notizia è stata confermata da Bbt Se: «Non appena rilevato l’incidente, la società ha attivato i protocolli di sicurezza informatica, provvedendo all’immediato isolamento dei sistemi interessati e avvalendosi del supporto di specialisti esterni in cybersecurity per lo svolgimento delle necessarie analisi forensi. Sono stati avviati tutti gli adempimenti previsti e sono state informate le autorità competenti», informa Bbt.
Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, l’incidente non avrebbe avuto ripercussioni sulle attività operative della società. Sono tuttora in svolgimento approfondimenti per accertare i dettagli dell’attacco. Le indagini sono in corso. Tutto questo all’indomani della pubblicazione da parte del gruppo hacker filorusso NoName, sul Dark Web, di un elenco di diciotto persone «nemici della Federazione Russa» che spaziava dal ministro degli Esteri Antonio Tajani al procuratore di Roma Francesco Lo Voi e fino al capo della Polizia Postale Ivano Gabrielli.









