Un post con la scritta «Mai stati trumpiani» e, sotto, la foto del ministro degli Esteri Antonio Tajani con in testa il cappellino «Make America great again». L’ha pubblicato Stefano Bonaccini e Forza Italia ha risposto in poche ore, prima che il presidente del Pd tornasse sui suoi passi per rimuovere il post ironico.
Risposta di Forza Italia
Per il portavoce Raffaele Nevi si tratta del «livello più basso» toccato dal dibattito politico nella storia della Repubblica. Il partito ha chiesto a Bonaccini di scusarsi e di rimuovere il contenuto, e ha chiesto a tutte le forze politiche solidarietà per un ministro che, ricorda Nevi, dopo le minacce ricevute vive sotto un regime di protezione che ne «limita pesantemente» la libertà.
Maurizio Gasparri, presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato, dice che l’immagine è «frutto dell’intelligenza artificiale». Secondo il senatore Tajani non ha mai indossato quel cappellino, che veniva distribuito come gadget, e l’ha lasciato a chi glielo aveva offerto. Gasparri si rivolge poi alla segretaria del Pd Elly Schlein: le chiede di censurare il comportamento del presidente del partito e di impegnarsi a non usare falsi creati con l’Ai.
Niente Ai in campagna elettorale
È intervenuto anche il governo con il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini. Per lui l’uso dell’intelligenza artificiale per denigrare esponenti delle istituzioni è «grave», tanto più in una fase segnata da attacchi hacker e minacce ibride. Barachini ha ricordato di aver già chiesto alle forze politiche di non usare in campagna elettorale voci e volti modificati digitalmente, e ha invitato l’Agcom a valutare norme su questo nelle linee guida per il prossimo voto.
Il precedente
Il berretto era già stato al centro di uno scontro a marzo. In un’audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa, Giuseppe Conte aveva criticato Tajani per il cappellino Maga che aveva in mano alla prima riunione del Board of Peace a Washington. Il ministro aveva risposto che era un regalo.










