Quasi ove ore, dalle 11 alle 19.50, nella Sala del Mappamondo di Montecitorio. Lunedì 9 novembre la legge di Bilancio entra nel vivo del percorso parlamentare. Le commissioni Bilancio di Camera e Senato, riunite, avviano le audizioni preliminari all’esame del ddl sul bilancio 2027 e sul triennio 2027-2029.
Banche e assicurazioni tra lunedì e martedì
Il primo passaggio istituzionale sui saldi arriva alle 14.30 con la Corte dei conti. Alle 15.50 tocca all’Ania. Insieme all’Abi, attesa martedì alle 9, rappresenta il fronte più esposto sulle coperture: tra banche e assicurazioni, il contributo chiesto dalla manovra supera i 5,5 miliardi di euro. Nel pomeriggio c’è spazio anche per la sanità, con industria farmaceutica, dispositivi medici e ordine dei medici, e poi per l’Ance e la Fondazione Gimbe.
Il capitolo previdenziale
Martedì 10 si comincia alle 8.30 con l’Inps, alle prese con il capitolo previdenziale più delicato del testo: il taglio all’indicizzazione delle pensioni. Per il 2027 il ddl ripristina un meccanismo che la relazione tecnica definisce «analogo a quello applicato nell’anno 2023». L’adeguamento pieno all’inflazione resta solo per gli assegni fino a quattro volte il minimo. Sopra quella soglia le percentuali scendono al salire dell’importo, fino al 32% per i trattamenti oltre dieci volte il minimo. Lo stesso tema arriverà in commissione a mezzogiorno con Cgil, Cisl e Uil.
Si chiude giovedì
Mercoledì 11 il calendario fissa gli appuntamenti con l’Istat, Confindustria, la Conferenza delle Regioni e, insieme, Anci e Upi. Giovedì 12 è la giornata delle istituzioni. Alle 14.15 parla la Banca d’Italia, alle 15 la presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Lilia Cavallari. Alle 16 chiude il ciclo il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Intanto sono stati ufficializzati i relatori, uno per ciascuna forza di maggioranza: Mauro D’Attis (Forza Italia), Alberto Gusmeroli (Lega), Saverio Romano (Noi Moderati) e Angelo Rossi (Fratelli d’Italia).
Gli incontri a Palazzo Chigi
Venerdì 13, invece, la partita si sposta a Palazzo Chigi, dove il governo convoca imprese e sindacati su tre tavoli. Alle 9 siedono insieme, tra gli altri, Confindustria, Abi, Ania e Ance. Alle 12 tocca ad agricoltura, commercio e artigianato, alle 15 a Cgil, Cisl, Uil e alle altre sigle sindacali.










