Ucraina: Zelensky denuncia l’impatto dei raid sui ponti del Dnipro e la carenza di Patriot
“La campagna balistica della Russia contro l’Ucraina continua e, purtroppo, a causa della carenza di missili Patriot, ci sono stati colpi significativi”. Lo ha dichiarato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, tracciando un quadro critico delle conseguenze dei recenti attacchi russi sulle infrastrutture strategiche del Paese.
Il capo di Stato ha evidenziato il paradosso del sistema energetico nazionale: “Oggi l’Ucraina genera più elettricità di quanta ne consumi, ma poiché la Russia sta colpendo sottostazioni e reti elettriche, stiamo assistendo a carenze significative a Kiev e in altre regioni”. Tra i principali bersagli dell’offensiva figurano ora le vie di collegamento essenziali: “I russi stanno colpendo ponti attraverso il Dnipro, da Kiev fino a Zaporizhzhia. Durante la notte che ha portato a oggi, il Ponte Settentrionale di Kiev è stato colpito: sei missili balistici sono stati lanciati contro l’infrastruttura, e quattro sono andati a segno”.
Guardando ai prossimi appuntamenti internazionali, Zelensky ha ribadito l’urgenza di nuovi rifornimenti occidentali: “Il nostro Paese sarà rappresentato in diversi formati a novembre che possono portare all’Ucraina una maggiore forza: il G7, la Coalizione dei Volenterosi e il vertice di Ramstein. Stiamo lavorando affinché ciascuno di questi tavoli sia il più produttivo possibile, con risultati che devono concentrarsi prima di tutto sul potenziamento delle difese aeree e sulla tenuta del sistema energetico”.









