Una scoperta archeologica «eccezionale» a Fano, destinata a scrivere una pagina di storia e tale da potersi assimilare al ritrovamento della tomba di Tutankhamon, della scuola di Pitagora a Crotone o del Lapis Niger a Roma, prova dell’esistenza dell’Età regia. Il parallelo è stato fatto dal ministro della Cultura Alessandro Giuli per esprimere l’importanza del ritrovamento dei resti della Basilica romana di Vitruvio, figura fondante dell’architettura occidentale, nato nell’antica Fanum Fortunae, oggi Fano, in provincia di Pesaro Urbino.
L’opera
Nel primo secolo dopo Cristo Marco Vitruvio Pollione progettò e realizzò l’opera architettonica, l’unica che poi si auto-attribuì nel suo De Architectura. La Basilica di Vitruvio è affiorata nel centro della città di Fano, durante scavi per la riqualificare piazza Andrea Costa: si trattava di un’edificio di pianta rettangolare, contornato da un perimetro di otto colonne sui lati lunghi e quattro sui lati brevi. La conferma della scoperta è arrivata da un ultimo sondaggio che ha restituito la quinta colonna d’angolo e la corrispondenza di posizione, orientamento, descrizione planimetrica alla descrizione fatta da Vitruvio. Le colonne, di cinque piedi romani di diametro (147-150 cm), alte circa 15 metri, erano addossate a pilastri e paraste portanti a sostegno di un piano superiore. Questo risultato si inserisce in un percorso di ricerca avviato da anni: nel 2022, in via Vitruvio vennero rivenute imponenti strutture murarie e pavimentazioni in marmi pregiati che evidenziavano la presenza di edifici pubblici di alto livello. Le verifiche continueranno nel cantiere, destinato ad ampliarsi, finanziato con fondi Pnrr.
Il rilievo della scoperta
Intanto è arrivata la scoperta per cui è stato determinante il ruolo della Soprintendenza, del ministero della Cultura, del Comune di Fano, della Regione Marche, del Centro Studi Vitruviani e delle Università Politecnica e di Urbino. «In questo momento che abbiamo a disposizione – ha detto Giuli, collegato in videoconferenza all’evento a Fano -, la storia viene divisa tra un prima della scoperta della Basilica di Vitruvio e dopo la scoperta della Basilica di Vitruvio. I libri di storia riporteranno, storicizzeranno questa giornata». «Finora – ha aggiunto – avevamo solo una conoscenza da parte scritta delle fonti, avevamo Palladio e altri che hanno lavorato sul grande lavoro di Vitruvio. Ora abbiamo il dato di contesto, come aver scoperto la scuola di Pitagora a Crotone, perché secondo Pitagora, citato da Vitruvio, i numeri e i loro rapporti hanno una configurazione spaziale. Oggi abbiamo trovato la configurazione spaziale teorizzata da Pitagora, realizzata e canonizzata da Vitruvio».
Le autorità locali
Al centro della scoperta c’è la città di Fano, guidata dal sindaco Luca Serfilippi, già scelta come “città di Augusto”, e “colonia Iulia”, e ora teatro di «un risultato di rilievo internazionale, capace di ribaltare secoli di ipotesi, dibattiti e ricerche, che restituisce alla città un ruolo centrale nella storia dell’architettura romana e alla riflessione storiografica sull’eredità vitruviana». «La colonna alle nostre spalle cambia la storia della nostra Regione», scrive in un post il presidente delle Marche Francesco Acquaroli, ritratto in selfie con il sindaco Serfilippi e l’ex primo cittadino Massimo Seri: un «ritrovamento dal valore assoluto che pone le Marche nuovamente al centro delle dinamiche culturali internazionali e che insieme a tutti gli attori lavoreremo per valorizzare al massimo».










