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Home » Agosto 2026 è il mese più caldo mai registrato, Europa occidentale ai massimi storici
Clima

Agosto 2026 è il mese più caldo mai registrato, Europa occidentale ai massimi storici

Sala StampaDi Sala StampaSettembre 10, 20263 min di lettura
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Agosto 2026 è il mese più caldo mai registrato, Europa occidentale ai massimi storici

Agosto 2026 entra negli archivi del clima come il mese più caldo mai registrato a livello globale. Lo certificano i dati di Copernicus, il programma europeo di osservazione della Terra, secondo cui la temperatura media globale ha raggiunto i 16,96 gradi Celsius, eguagliando il record segnato nel luglio 2023 e superando di 1,65 gradi i livelli dell’era preindustriale (1850-1900).

Si tratta inoltre del primo mese, dal novembre 2025, in cui la temperatura globale torna a superare la soglia di 1,5 gradi rispetto ai valori preindustriali, limite indicato dall’Accordo di Parigi come riferimento per contenere gli effetti più gravi del cambiamento climatico.

Non è solo agosto a segnare un nuovo primato. Secondo Copernicus, il trimestre estivo compreso tra giugno e agosto 2026 è stato il più caldo mai registrato a livello mondiale, alla pari con quello del 2024.

Estate record in Europa occidentale

Il dato più significativo per il continente riguarda l’Europa occidentale, che ha vissuto l’estate più calda dall’inizio delle rilevazioni. Il precedente record, risalente alla torrida estate del 2003, è stato superato dopo tre mesi caratterizzati da ondate di calore eccezionalmente precoci, persistenti e intense. Le alte temperature hanno avuto conseguenze dirette anche sul territorio. Nel mese di agosto, ampie aree dell’Europa occidentale, insieme a vaste regioni dell’Europa centrale e orientale, hanno registrato precipitazioni inferiori alla media stagionale. La siccità ha favorito condizioni di aridità diffusa e un aumento degli incendi in diverse zone del continente.

Fiumi ai minimi, dal Reno al Po

L’emergenza idrica si è riflessa anche nei corsi d’acqua europei. Le portate fluviali sono risultate generalmente inferiori alla media nelle aree più colpite dalla siccità, con un peggioramento rispetto a luglio soprattutto nell’Europa centrale e orientale. Tra i fiumi che hanno registrato livelli eccezionalmente bassi figurano il Danubio, il Reno, il Dnepr e il Bug meridionale. Anche la Vistola, la Glomma, il Rodano, la Senna e il Po hanno raggiunto quote particolarmente ridotte, mostrando solo una lieve ripresa grazie alle piogge arrivate alla fine di agosto.

Oceani sempre più caldi

Nuovo record anche per le temperature superficiali degli oceani extrapolari, ovvero tra il 60° parallelo Sud e il 60° Nord. Ad agosto 2026 la temperatura media ha raggiunto 21,07 gradi Celsius, il valore più elevato mai registrato per il mese. Il dato supera il precedente record di 20,98 gradi stabilito nell’agosto del 2023 e conferma una tendenza di lungo periodo che vede gli oceani assorbire gran parte del calore in eccesso prodotto dal riscaldamento globale. I nuovi dati diffusi da Copernicus rafforzano così il quadro di un pianeta sempre più caldo, con effetti evidenti sia sulle temperature atmosferiche sia sugli ecosistemi terrestri e marini.

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