Un importante passo avanti nella strategia di lotta al caporalato. Nel decreto Pubblica amministrazione varato oggi è stata introdotta una norma per dar vita a un piano (a valere sul Fondo di sviluppo e coesione 2021-27) per predisporre alloggi per i lavoratori agricoli nelle zone rurali.
La regia al Commissario Straordinario per la lotta al caporalato
Il compito di individuarli tra edifici pubblici dimessi e strutture rurali inutilizzate e di ristrutturali perché siano destinati ad esigenze abitative è stato affidato al Commissario straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi e la lotta al caporalato in agricoltura, Giovanni Maria Macioce. La struttura commissariale che era in scadenza a dicembre 2026 è stata prorogata fino al 31 dicembre 2029.
I tre pilastri del lavoro irregolare in agricoltura
Si tratta, quindi, di una fondamentale misura di lotta al caporalato. Il lavoro irregolare in agricoltura si fonda su tre pilastri. I caporali, infatti, svolgono il loro ruolo agendo nell’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, nei servizi di trasporto (dai centri urbani alle aree rurali) e nella messa a disposizione di alloggi per i lavoratori. Per questo, il superamento degli insediamenti abusivi e la predisposizione di alloggi per i lavoratori può essere una importante leva di contrasto all’illegalità.
Budget ancora in via di definizione
Da un punto di vista finanziario ancora in corso di valutazione le risorse disponibili anche se si parla di una cifra tra i 60 e i 100 milioni di euro. Il piano punterà di recuperare i progetti esclusi dagli stanziamenti del Pnrr (a fronte di 200 milioni ne sono stati spesi appena 30) oltre ad altri contributi individuati nei fondi di coesione comprese le risorse di competenza del ministero del Lavoro.
Mammucari (Uila): un segnale importante
«Un segnale importante – ha commentato la segretaria generale della Uila, Enrica Mammucari – che darebbe una risposta strutturale a un’emergenza che i sindacati denunciano da anni. Il fenomeno degli insediamenti abusivi è strettamente connesso alla figura del caporale. Dal tema dell’abitazione, come da quello dei trasporti, scaturisce spesso il ruolo di subordinazione nel quale i lavoratori, sia regolari che irregolari, si trovano confinati».










