«Tra il 5 e il 7 luglio, un incendio ha interessato l’Alta Valle Soana, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso – sottolineano dall’Ispra -.La superficie complessivamente percorsa dal fuoco è stata stimata in circa 2,38 chilometri quadrati, interessando prevalentemente formazioni prative a rododendro pari al 64% della superficie totale».
Il 20 e 21 luglio, un vasto incendio ha interessato il versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino, coinvolgendo complessivamente circa 14 chilometri quadrati.
La conoscenza
«Per contrastare gli incendi boschivi, che rappresentano una delle principali minacce per il nostro patrimonio naturale, è fondamentale continuare a investire nella conoscenza e nel monitoraggio – commenta Maria Alessandra Gallone, Presidente Ispra e Snpa-. Gli strumenti a nostra disposizione, come i satelliti Sentinel Copernicus, e le elaborazioni dell’Ispra ci consentono di individuare con sempre maggiore precisione l’entità degli impatti, anche per orientare le politiche di tutela e ripristino del territorio».
Il quadro europeo
Non meno preoccupante il quadro in Europa, dove si è registrata una crescita molto elevata delle aree percorse da incendio durante la seconda decade di luglio, circa 225 chilometri quadrati al giorno. «Come se bruciasse circa due volte al giorno la superficie del Comune di Parigi».
L’importanza della prevenzione
Per la presidente dell’Ispra la prevenzione resta l’arma più efficace. «Significa adottare comportamenti responsabili, sensibilizzare cittadini e comunità locali e promuovere una sempre più stretta collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti – conclude -. La tutela delle foreste è una responsabilità condivisa che richiede l’impegno di istituzioni, comunità e cittadini».









