Valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico, museale e paesaggistico. Ma anche dialogo tra archeologia e cultura, tra passato e futuro, ricerca e valorizzazione.
Paestum torna ad essere la capitale dell’incontro tra culture grazie alla 27esima edizione Borsa del turismo archeologico che unisce il mondo del turismo, l’archeologia e della cooperazione internazionale.
Dal 30 ottobre al 2 novembre, 150 espositori e la partecipazione di 15 paesi esteri, 110 conferenze/eventi e incontri con 600 relatori, workshop, 16 sezioni di Archeo Experience, visite guidate ai siti archeologici di Paestum e Velia, nonché al Museo Archeologico.
Paestum (TGR)
La Siria protagonista di questa edizione
Quest’anno la Protagonista è la Siria con un proprio spazio espositivo e una conferenza dal titolo “Syria: Cradle of Civilization – Tourism and Culture Renaissance”.
Presenti i ministri siriani del Turismo e della Cultura, accompagnati dai loro vice e dal Direttore Generale delle Antichità e dei Musei.
Il legame tra Paestum e Palmira affonda nel tempo: nel 2016 la Borsa lanciò la campagna #Unite4HeritageforPalmyra e promosse il gemellaggio ufficiale tra le due città, firmato nel 2018. Oggi, la presenza siriana a Paestum diventa simbolo di rinascita culturale e cooperazione internazionale.
Borsa Mediterranea del turismo Archeologico, Paestum 31 ottobre 2025 (RaiNews.it)
Il premio Palmira
Durante la Borsa è stato assegnato l’International Archaeological Discovery Award “Palmyra”, unico premio mondiale dedicato alle scoperte archeologiche e ai loro protagonisti.
L’edizione 2025 premia la scoperta di un misterioso edificio circolare sull’isola di Creta, risalente alla civiltà minoica, che richiama il mito del labirinto.
Il riconoscimento è stato consegnato al Ministro della Cultura e dello Sport della Grecia, Lina Mendoni.
ArcheoVirtual: la riscoperta dei colori perduti
ArcheoVirtual, in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR (Digital Heritage Innovation Laboratory), dal 2006 è il fiore all’occhiello della BMTA. Al suo interno le produzioni più significative nel panorama internazionale delle tecnologie digitali al servizio del patrimonio, applicazioni e progetti di archeologia virtuale, disciplina che si occupa di studiare, interpretare, comprendere e comunicare il patrimonio archeologico e il suo contesto attraverso un processo di acquisizione dei dati, ricostruzione, verifica continua tramite tecniche di visualizzazione, analisi e simulazione.
Federica Bonifazi, assegnataria di ricerca al Cnr, Ispc Istituto di scienze per il patrimonio culturale, ci spiega il progetto di recupero europeo PERCEIVE, edicato alla riscoperta dei colori perduti del Tempio di Iside di Pompei, attraverso un viaggio virtuale nel tempo con strumenti interattivi che illustrano il lavoro di diagnostica e ricostruzione digitale.
La sala da pranzo di Nerone: la ricostruzione in 3D della Coenatio Rotunda alla Domus Aurea
Gli scavi condotti a Roma sul colle Palatino, nell’area della Vigna Barberini, hanno portato alla luce i resti della -probabile- sala da pranzo della Domus Aurea.
Un modello di questo maestoso progetto voluto da Nerone, è stato elaborato e stampato in 3D, in scala 1:80, grazie alla collaborazione tra l’École française de Rome e Archeo&Arte3D DigiLab.
Nell’intervista realizzata alla Borsa Mediterranea del turismo Archeologico di Paestum, Saverio Giulio Malatesta, Cultural project manager DiLab-Sapienza, spiega il progetto di ipotesi ricostruttiva della sala ma anche le funzioni di questo tipo di lavoro in 3D, utile per poter ricreare in tre dimensioni, a partire dai contesti archeologici frammentari, la complessità di strutture poco comprensibili ai non addetti per la valorizzazione del patrimonio culturale.
La cucina italiana candidata all’Unesco
La BMTA inaugura quest’anno la sua XXVII edizione sostenendo la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, il cui esito sarà annunciato il 10 dicembre a Nuova Delhi.
L’evento è promosso da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum e dai Parchi Archeologici di Paestum e Velia, con la collaborazione della Camera di Commercio di Salerno e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
La Borsa mediterranea del turismo archeologico a Paestum (tgr)






