Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
salvata dai vigili del fuoco

salvata dai vigili del fuoco

Ottobre 1, 2026
Legami, nel 2025 investiti 2,3 milioni nella sostenibilità

Legami, nel 2025 investiti 2,3 milioni nella sostenibilità

Ottobre 1, 2026
Energia, l’appello di Meloni alle società. Con Babiš pressing sull’Ets

Energia, l’appello di Meloni alle società. Con Babiš pressing sull’Ets

Ottobre 1, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Arezzo, dai gioielli etruschi a leader dell’export di lingotti
Economia

Arezzo, dai gioielli etruschi a leader dell’export di lingotti

Sala StampaDi Sala StampaAgosto 29, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Arezzo, dai gioielli etruschi a leader dell’export di lingotti

C’è una sfida silenziosa e strategica che si sta giocando nel distretto orafo di Arezzo, nato 100 anni fa con l’azienda Gori&Zucchi, antenata dell’attuale UnoAerre, che portò a livello industriale una tradizione orafa avviata dagli Etruschi e perfezionata nel Rinascimento. La sfida in atto non è solo digitale, energetica e ambientale, ma si può riassumere in una vera e propria “transizione produttiva”.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La storica industria che produce oreficeria sta dimagrendo. Nel 2024 l’export ha avuto una “fiammata” (da 3,9 a 8 miliardi di euro), trainato dal rialzo delle quotazioni dell’oro e, soprattutto, dagli acquisti della Turchia che, per effetto di una modifica della normativa fiscale, ha acquistato a mani basse catename e semilavorati aretini facendo schizzare all’insù i fatturati di un manipolo di aziende di questo segmento. Ma appena la normativa è cambiata, l’oreficeria è tornata a scendere, indebolita dalla concorrenza mondiale e dalla guerra nell’area storicamente cara ad Arezzo, il Medio Oriente. Più o meno nello stesso periodo è esplosa un’industria rimasta per lungo tempo in ombra e accusata, nei report degli istituti economici come Bankitalia e Irpet, di essere a basso valore aggiunto: è l’industria dell’affinazione e dei lingotti in oro da investimento, che porta con sé l’attività di recupero dei metalli preziosi dagli scarti industriali e dai rifiuti e la costruzione di macchine per la produzione degli stessi lingotti.

Nel 2025 l’export di oreficeria e gioielleria ad Arezzo è precipitato a 4,5 miliardi di euro, segnando -41%. Nello stesso anno l’export di lingotti è salito del 128%, sfiorando gli 11 miliardi di euro. Tra le prime 15 aziende toscane per fatturato 2025, quattro posti sono occupati da produttori di lingotti: Italpreziosi (5,9 miliardi di ricavi, +50% sul 2024, con un utile di 5,2 milioni e 96 dipendenti); Chimet (5,7 miliardi di ricavi, in linea col 2024, con 41,5 milioni di utile e 150 dipendenti); Tca (2,4 miliardi di ricavi con 3,8 milioni di utile e 150 dipendenti) e Safimet (1,3 miliardi di ricavi con 6,3 milioni di utile e 70 dipendenti). Totale: 15,2 miliardi e 470 addetti. Sono queste quattro aziende, tutte familiari, il motore principale della crescita dell’export toscano.

Nel primo trimestre 2026 l’oreficeria ha perso un altro 49% di vendite estere, facendo scattare più di un campanello d’allarme nelle aziende e tra i lavoratori. Contemporaneamente, l’export di lingotti è passato da quasi due miliardi di euro a oltre sei miliardi, con un balzo di quattro miliardi nel giro di tre mesi. Sul risultato ha influito ancora l’aumento della quotazione dell’oro (che però vale anche per i gioielli). Ma, in un mercato dei beni-rifugio che sta crescendo, ha pagato soprattutto il “saper fare” di Arezzo: l’industria del recupero di metalli preziosi e dell’affinazione (il processo di purificazione dei metalli), l’innovazione chimica e meccanica qui sono sedimentate e all’avanguardia. È una delle poche aree in Europa che concentra tutte le competenze per fare lingotti. «Innanzitutto – spiega Luca Benvenuti, amministratore delegato di Chimet, azienda della famiglia Squarcialupi che possiede anche UnoAerre – devi avere la disponibilità del metallo e certificare la provenienza. Noi da sei anni utilizziamo solo oro recuperato da scarti industriali e rifiuti, attività in cui siamo specializzati. Abbiamo un processo totalmente circolare e fonti certificate». Chimet produce lingotti da oltre 1 Kg fino alle barre standard da 12,5 kg certificate Good Delivery dirette a banche (soprattutto svizzere), istituti finanziari e altri operatori professionali.

Nessuno nega che la produzione di lingotti abbia bisogno di un numero di addetti limitato rispetto ad altri settori industriali: «Assumiamo qualche unità, non decine di persone – spiega Benvenuti – ma questa attività è una risorsa strategica per l’Italia, perché noi lavoriamo materie prime critiche, recuperiamo materiali come platino, rodio, rutenio, generando Pil e export».

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Legami, nel 2025 investiti 2,3 milioni nella sostenibilità

Legami, nel 2025 investiti 2,3 milioni nella sostenibilità

In Toscana nuovo polo hi tech di Zcs

In Toscana nuovo polo hi tech di Zcs

Bologna, via libera al nuovo stadio da 35mila posti. Investimento da 300 milioni

Bologna, via libera al nuovo stadio da 35mila posti. Investimento da 300 milioni

I prezzi per gli skipass di Dolomiti Superski

I prezzi per gli skipass di Dolomiti Superski

Chiusura in rosso per le piazze europee, preoccupate dall’aumento dell’inflazione

Chiusura in rosso per le piazze europee, preoccupate dall’aumento dell’inflazione

Lombardia, a Rozzano l’hub del Progetto Rete gestito da Invitalia

Lombardia, a Rozzano l’hub del Progetto Rete gestito da Invitalia

Aeroporto di Genova, per l’Autorità portuale vale tra 15 e 16 milioni

Aeroporto di Genova, per l’Autorità portuale vale tra 15 e 16 milioni

Istat, con gli energetici l’inflazione a settembre vola al 4,2%. Rincari sul carrello della spesa

Istat, con gli energetici l’inflazione a settembre vola al 4,2%. Rincari sul carrello della spesa

24Ore Podcast, l’autunno si accende fra geopolitica, economia e cronaca

24Ore Podcast, l’autunno si accende fra geopolitica, economia e cronaca

Articoli Principali

Legami, nel 2025 investiti 2,3 milioni nella sostenibilità

Legami, nel 2025 investiti 2,3 milioni nella sostenibilità

Ottobre 1, 2026
Energia, l’appello di Meloni alle società. Con Babiš pressing sull’Ets

Energia, l’appello di Meloni alle società. Con Babiš pressing sull’Ets

Ottobre 1, 2026
Concessioni balneari, ecco il bando tipo con le regole per le gare entro settembre 2027

Concessioni balneari, ecco il bando tipo con le regole per le gare entro settembre 2027

Ottobre 1, 2026
Decreto Pa, via libera del Senato: è legge. Dalle ferie alle assunzioni: cosa cambia

Decreto Pa, via libera del Senato: è legge. Dalle ferie alle assunzioni: cosa cambia

Ottobre 1, 2026

Ultime Notizie

Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva a Roma

Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva a Roma

Ottobre 1, 2026
Piantedosi al Question time, i fronti della sicurezza: caso Revolut, reati, minori e immigrazione

Piantedosi al Question time, i fronti della sicurezza: caso Revolut, reati, minori e immigrazione

Ottobre 1, 2026
maggioranza e opposizione divise sulla nuova governance

maggioranza e opposizione divise sulla nuova governance

Ottobre 1, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.