Montecitorio ci riprova. E dopo un dibattito che va avanti ormai da diverse legislature, sembra sul punto di poter dare il via libera a una legge organica sulle lobby. La commissione Affari Costituzionali ha, infatti, votato il mandato al relatore, il presidente Nazario Pagano (FI), a riferire in Aula dove il testo approderà lunedì 26 gennaio. Le opposizioni, per ora, si sono astenute nel voto finale in commissione in attesa di vedere come si svilupperanno i lavori. “E’ una legge attesa da anni – sottolinea Pagano – e spero che l’iter possa ora procedere rapidamente con il più ampio sostegno da parte dei gruppi parlamentari: sarebbe un bel segnale da dare al Paese”.
All’estero
A livello internazionale, in effetti, sono diverse le nazioni, dal Canada alla Francia, che hanno adottato normative specifiche per regolamentare la rappresentanza di interessi e anche l’Unione europea ha previsto un ’Registro per la trasparenza’ che disciplina le relazioni tra i portatori di interesse e le istituzioni comunitarie. Il testo approvato dalla commissione arriva dopo un’indagine conoscitiva e risponde anche a un invito della Corte Costituzionale che, ricorda Pagano, “lo scorso dicembre, ha sollecitato il legislatore ad adottare quanto prima una ’organica disciplina delle attività di lobbying’”.
Registro pubblico per la trasparenza
Il provvedimento si propone di regolamentare e dare trasparenza all’attività svolta dai rappresentanti di interessi come contributo alle decisioni pubbliche ma sempre “nell’osservanza della normativa vigente, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni e con obbligo di lealtà e integrità verso di esse”. Si prevede l’istituzione, presso il Cnel, del Registro pubblico per la trasparenza dell’attività dei lobbisti. Un registro unico nel quale confluiranno anche quelli già esistenti presso altre istituzioni (alla Camera – ad esempio – c’è quello nato durante la presidenza Fico). Sempre al Cnel viene istituito un Comitato di sorveglianza che vigila sulle iscrizioni e commina le eventuali sanzioni che vanno dalle multe alla cancellazione.
L’elenco degli incontri svolti
Nel registro i lobbisti devono inserire con cadenza settimanale, l’elenco degli incontri svolti, con l’indicazione del decisore pubblico incontrato, del luogo in cui si è svolto l’incontro, dell’argomento trattato e degli eventuali altri soggetti partecipanti all’incontro.
Condanne a pene superiori ai due anni
Non può iscriversi al registro chi sia stato condannato in via definitiva con pene oltre i 2 anni per reati contro la P.A. Dopo l’ok alla legge l’Istat dovrà integrare la lista dei codici Ateco con uno specifico sui rappresentanti di interessi. A festeggiare il passaggio a Montecitorio sulla legge è anche il sindacato Rappresentanti di Interessi Parlamentari (Sirip): “E’ una misura attesa da decenni – sottolinea il presidente Achille Ducoli – e chiesta da più parti. Daremo il massimo supporto affinché vengano rispettati i criteri di etica, trasparenza e correttezza”.Via libera per l’Aula della commissione Affari Costituzionali della Camera alla proposta di legge sulla regolamentazione delle lobby. Il mandato al relatore, il presidente Nazario Pagano, a riferire in Assemblea, è stato votato con l’astensione delle opposizioni. Il testo è in calendario a partire da lunedì.











