Il programma Basket Bond della Regione Lazio per mini prestiti obbligazionari alle piccole e medie imprese ha portato finora all’emissione di 34 milioni di euro sui 60 milioni messi a disposizione fino a fine 2026. Le imprese coinvolte sono state ad ora 16. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli al convegno organizzato da GA Alliance. «È una opportunità strategica di fare un cambio di paradigma e di aprirsi al mercato – ha spiegato – Abbiamo deciso di fornire questo strumento innanzi tutto perché le imprese lo chiedevano e in secondo luogo perché rappresenta la possibilità di andare oltre al credito tradizionale. Tra le piccole e medie imprese resta comunque una certa prudenza dovuta a una bassa familiarità con questi strumenti per cui dobbiamo favorire un clima di fiducia». Il programma Basket Bond Lazio vede Mediocredito Centrale e Cdp come sottoscrittori dei minibond e la presenza di un fondo di garanzia con Mediocredito, Banca Finint, Banca Finnat Euramerica, Bnl Bnp Paribas.
Biazzo: lavorare sulla crescita dimensionale
Il Lazio «è in una posizione economica forte, è la seconda regione per prodotto interno lordo e Roma è la quarta città manifatturiera italiana dopo Milano, Torino e Brescia – ha aggiunto Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria -. Abbiamo filiere leader in Italia a partire dalla farmaceutica, dall’aerospazio/difesa e dall’Ict, ma a dobbiamo lavorare sulla crescita della dimensione dei nostri associati: soprattutto ci mancano le medie imprese se facciamo un paragone con le altre aree industriali del nord».
Camilli: la finanza alternativa al credito bancario è centrale
Le imprese attraversano «una fase macroeconomica di incertezza e in cui devono rimanere competitive sul mercato e fare investimenti importanti», ha evidenziato Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria con delega credito, finanza e fisco. Se «il credito bancario resta una componente importante» è anche vero che gli impieghi «sono scesi negli ultimi 10 anni» per vari motivi e che le banche sono diventate «più selettive» nell’erogare. «La finanza alternativa è centrale per poter affiancare al debito bancario strumenti che consentano alle imprese di affrontare questa fase: in questo le Regioni hanno un ruolo fondamentale e che deve crescere con maggiori spinte guardando anche a operazioni con durata più lunga e con un taglio più grande» rispetto a quelle attuali dei minibond.
Sciaudone: partenariato pubblico privato per la crescita
Francesco Sciaudone, Managing Partner di GA-Alliance, ha detto: «Oggi la finanza alternativa non è più un’opzione: è una scelta strategica per le imprese che vogliono crescere e restare competitive. Il contesto regolamentare le spinge verso modelli a basso assorbimento di capitale e le aziende hanno bisogno di strumenti alternativi di finanziamento. Il Basket Bond promosso dalla Regione Lazio va esattamente in questa direzione: un esempio di partenariato pubblico privato per la crescita. Investitori istituzionali, Amministrazioni, piccole e medie imprese insieme per sostenere sviluppo e crescita. Come Managing Partner di GA Alliance, sono orgoglioso che il nostro studio – forte di un’esperienza maturata in circa 200 emissioni – sia il legale degli Arranger di questa operazione. Diversificare le fonti di funding e accedere al mercato dei capitali significa sviluppare una cultura della trasparenza e della governance che oggi è indispensabile per competere con autorevolezza su scala globale»










