Petrolio in caduta libera dopo le parole del segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, sul probabile prossimo accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Brent e Wti cedono quasi il 3% portandosi sotto i livelli di ieri, rispettivamente a 79,6 e 75,9 dollari al barile.
Accelerano al rialzo le borse europee, soprattutto Milano (+1,08%). Francoforte è in progresso dello 0,60%, Londra e Parigi +0,40%.
A trainare i rialzi a Milano i titoli tecnologici (STMicroelectronics +4,05%) e quelli della difesa come Avio (+4,03%) e Leonardo (+3,33%).
Positivi gli indici di Wall Street dopo i buoni rialzi messi a segno ieri: in avvio S&P500 +0,90%, Nasdaq +1,50%. A spingere l’indice dei titoli tecnologici ci sono i conti positivi di Palantir (oggi in borsa +21%). L’attesa è tutta per i risultati di space X, questa sera.
Sul mercato valutario lo yen tiene sul dollaro, dopo l’operazione straordinaria avviata ieri dai governi di Washington e Tokyo per sostenere la valuta giapponese. L’amministrazione Trump farà “tutto il necessario” per sostenere gli sforzi del Giappone per stabilizzare lo yen. Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent.









